01/04/13

Impossibile Movies Project: Indiana Jones e l'Albero della Vita


Molte cose sono state dette in merito a questo film.
E' stato detto che Lucas e Spielberg hanno deciso di girarlo e mandarlo in produzione dopo le aspre critiche ricevute per l'eccesso di violenza nel Tempio Maledetto.
E' stato detto che, al suo posto, il terzo film dell'archeologo più figo del mondo avrebbe dovuto riguardare il Santo Graal.
E' stato detto che la "controparte" femminile di Indy, la giovane (e totalmente inutile, a mio avviso) Betsy, Spielberg l'avrebbe voluta togliere dalla sceneggiatura (niente, non c'è verso, quando i registi hanno idee ottime non se li caga mai nessuno! :D).
E chi più ne ha più ne metta.

Comunque, visto che quasi tutti hanno detto qualcosa in merito, anche io voglio dire la mia.
A me il film è piaciuto.
E' un'avventura divertente, "alla Indiana Jones", un po' sottotono forse rispetto al Tempio Maledetto che mi è piaciuto particolarmente per la sua "crudezza" (aspetto per il quale ha ricevuto non poche critiche), ma comunque godibile, divertente e con qualche bella chicca.
Una su tutte? Il bestione Nazista col braccio meccanico. Lo so, sono un'anima semplice, mi faccio affascinare da queste cose... :D

Cerchiamo però di analizzare con precisione i pro e i contro di questo terzo episodio della saga del Professor Jones, che non rappresenta certo l'apice di questa saga, che promette di durare ancora a lungo...

Pro

Harrison Ford.
In forma come non mai, Indiana Jones sfodera in questo film alcuni dei suoi colpi migliori, soprattutto nelle sparatorie contro i Nazisti. Il vecchio Harrison, come il buon vino, più passa il tempo e più diventa buono...
L'elemento "soprannaturale".
Molti fan si sono lamentati della svolta "mistica" presa dalla saga con questo episodio: io l'ho trovata azzeccata. Sì, insomma, stavolta niente cialtroni, niente "imbrogli"; niente false magie: dalla frutta che dona la vita eterna, al Re-Scimmina Sun Wu-Kung redivivo, gli elementi "magici" della storia si rivelano essere, alla fine, vere e proprie magie. L'idea che il soprannaturale propriamente detto entri di fatto nella vita dell'archeologo secondo me è ottima, riguardo alla gestione di questo soprannaturale... Beh, ne parliamo dopo. :D
L'inseguimento in motoscafo.
Una delle scene d'azione più fighe di tutta la trilogia. Niente da dire, adrenalina a mille, divertimento e... Vincono i buoni! :D
Il prologo.
Come già detto, si tratta di una delle parti migliori del film: le armature semoventi sono pensate bene e realizzate ancora meglio, e la storia dello "spettro della brughiera" è così interessante che alcune malelingue, alla fine del film, hanno sostenuto che fosse stato meglio tirare per le lunghe quella piuttosto che inventarsi la storia dell'Albero della Vita.
Tyki, il pigmeo della Città Perduta.
Il personaggio è praticamente una versione africana di Yoda... Quindi prendetelo come vi pare. I detrattori del film lo hanno definito "insopportabile", mentre io lo ho trovato terribilmente simpatico.
I "kattivi".
Un armadio Nazista di pura razza germanica e il suo seguace con una mitragliatrice al posto del braccio. Serve altro?


Contro

Tutti i buoni a parte Harrison Ford.
Sì, davvero, i personaggi "buoni" sono insopportabili. Dashiell è inutile, l'altro africano è talmente superfluo che ho scordato il suo nome (ma non la sua parlantina querula e fastidiosa) e Betsy... Vi prego, fatemela dimenticare. La storia della studentessa con la cotta per il professore è una demenza adolescenziale del tutto evitabile. Il personaggio non ha alcun senso nell'economia della storia e, detto fra noi, non ci fornisce nemmeno il materiale per delle buone scene di sesso. :D
Il titolo.
Ecco, io per le traduzioni dei titoli ho una fissa. Porca vacca! Ma se il benedetto film si intitola Indiana Jones and the Monkey King... Per quale maledetto motivo qui da noi diventa Indiana Jones e l'Albero della Vita?! Un po' come il recente (tra l'altro meraviglioso) Dead Poets Society che è diventato un banalotto L'Attimo Fuggente...
La "sdrammatizzazione".
Tutto il film, purtroppo, è attraversato da un costante tentativo di "sdrammatizzare" le scene più forti con momenti comici che spesso sono degli epic fail. Soprattutto per colpa di Betsy.
Gli effetti speciali.
Eccoci arrivati a quello che probabilmente è il vero punto debole del film. Come dire... Ecco, forse questo film è uscito troppo presto. Gli effetti speciali, al livello di becera resa scenografica, non riescono a reggere il passo delle idee. Una squadra di gorilla guardiani di una città perduta da millenni? WOW! Peccato che, alla prova dell'occhio, questi risultino degli inaccettabili pupazzoni dai movimenti scattosi e antiestetici. Un sovrano immortale metà uomo e metà scimmia, fatto di ossa? WOW! Peccato che anche questo sia un terribile fallimento, e che sembri un burattino senza un minimo di credibilità. Chissà, forse tra dieci anni, se qualcuno girasse un remake... Beh, magari, con gli effetti speciali del 2000, quelli che oggi sono difetti in futuro saranno le parti più entusiasmanti del film. ;)
La resurrezione di Indiana Jones.
C'è bisogno di altri commenti? Quando ho visto morire Indy ho pensato... Porco mondo! Questo sì che è un modo degno di concludere questa saga!
Poi niente... arriva la scimmia-scheletro con le Sfere del Drago... et voilà! Tutto si risolve. Bah.

In conclusione
Il film è divertente, Indiana Jones è un personaggio che si potrebbe sfruttare ancora e ancora... A patto di supportarlo con sceneggiature degne di questo nome. Un solo appello per Lucas & Spielberg: avere per le mani un protagonista coi fiocchi non vi autorizza a risparmiare sui comprimari! >_<
Chissà se il film sul Santo Graal sarebbe stato migliore di questo...


La recensione di questo film purtroppo (o per fortuna? :D) inesistente è da imputarsi alla geniale idea di Mr. Giobblin: IMPOSSIBLE MOVIES PROJECT!
Sono riuscito a pubblicare la recensione in extremis, proprio nel giorno della scadenza del termine! ^_^
Seguite il link per scoprire quanti altri hanno aderito al progetto, e con che film! ;)

27/03/13

2MMN - Capitolo 6: il "making-of"

Ehilà! C'è ancora qualcuno su queste pagine?
-pagine...
-agine...
-ine...
-e...
Eco a parte, spero davvero che qualcuno di voi cari lettori sia rimasto sintonizzato su queste frequenze, nonostante la mia assenza ormai quasi totale dal blog.
Dal blog e dalla rete, ancora una volta.
Tanto che, questo post, ho cominciato a scriverlo una settimana fa, e sarebbe dovuto uscire nel week-end. Ma tant'è, questo ormai è il massimo che riesco a farlo, almeno sarà pubblicato prima dell'ora di pranzo! :D

Per adesso, veniamo al vero motivo di questo articolo.
Mi auguro che qualcuno di voi se ne sia già accorto, ma comunque, per i più distratti, vi faccio un riassunto: mercoledì 13 Febbraio è iniziata ufficialmente 2 Minuti a Mezzanotte: Nativity!
Di che si tratta? Beh, della seconda stagione della round robin supereroistica più figa d'Italia, quella ideata e iniziata ormai quasi un anno fa dal ben noto Alex Girola. Ma sì, non vi ricordate? Quella a cui ho partecipato anche io, con il 24° capitolo, di cui ho pubblicato poco dopo un bel making-of con annessa cut-scene.

Beh, insomma, mi auguro che non ci sia da rispiegarvi tutto dall'inizio! ;)
In compenso però vi posso linkare il trailer di questa "seconda stagione" e il capitolo 0 di Alex. Così, per farvi venire un po' di curiosità, se ancora non siete dei lettori accaniti.
Quindi, visto che l'anno scorso mi sono divertito parecchio a scrivere il mio capitolo, ho deciso di propormi anche per la seconda stagione (d'ora in poi 2MMN), e con mia grande gioia sono stato inserito tra i partecipanti.
Il mio capitolo è uscito, puntualissimo, mercoledì scorso, e io finalmente sono riuscito a scrivere questo benedetto "dietro le quinte"!

Dunque, innanzitutto una piccola premessa: questa volta il mio capitolo è stato il sesto, quindi avevo già deciso dall'inizio che mi sarei preso la piccola libertà di inserire "qualcuno" nella storia. In fondo, mi sono detto, si tratta di uno dei primi capitoli, siamo ad un terzo della storia, si può fare.
Tuttavia, memore dei numerosi commenti (della scorsa stagione ma anche di questa) che chiedevano di non far perdere le tracce di personaggi e situazioni dei primi capitoli in favore di "nuove aggiunte", mi sono trovato un po' combattuto... Poi mi sono detto: ho fino a 1.500 parole, farò entrambe le cose.
Passiamo quindi alla prima fase...

- Prima parte: riprendere il filo del discorso

Ho deciso di cominciare subito a scrivere i "seguiti" di alcune situazioni dei capitoli scorsi, per poi utilizzare le restanti parole a mia disposizione per inserire la farina del mio sacco.
Che avrei utilizzato Libby, riprendendo l'accenno fatto da Alex nel Capitolo 0, l'avevo già deciso. Tanto che ho anche chiesto l'autorizzazione ad Alex con qualche giorno d'anticipo. :D
Volevo però riprendere anche qualcosa dagli altri capitoli... La rosa delle scelte era abbastanza ampia:
- Bannon / Valerie, dal capitolo di Davide Mana;
- Ram Dao e Jackson, dal capitolo del Giobblin;
- Clark, dal capitolo 1 di Alex.
Per una storia che conta solo 5 capitoli, insomma, c'è già parecchia carne al fuoco.
Per mia sfortuna, nel capitolo precedente, Massimo Bencivenga ha portato avanti la vicenda di Bannon e Valerie, tra l'altro in maniera decisamente spettacolare. Quindi la prima ipotesi l'ho scartata una settimana prima di iniziare a scrivere. :D
La seconda ipotesi... Diciamo solo che ve la propino la prossima settimana, come cut scene! ;)
Rimaneva la terza ipotesi, oltre alla scena con Libby.

Quindi, una volta fatti i miei conti, mi sono messo a scrivere. Come ho detto nei commenti, volevo tratteggiare una Libby più "dark", che agisce da sola e per motivi assolutamente personali. Sempre come ho detto nei commenti, forse ho esagerato un po' facendole uccidere senza pietà uno dei poveri sorveglianti: forse un po' troppo dark, e un po' fuori personaggio.
L'ho immaginata intenzionata ad introdursi negli stabilimenti della Hypotetical, perché nel Capitolo 0 la cosa che l'aveva colpita di più era la storia dei campioni genetici rubati da Ulysses... E, ovviamente, ho immaginato che non lo stesse facendo per e con lo START.
Mentre scrivevo, gli avvenimenti si susseguivano abbastanza rapidamente nella mia testa, ma arrivato al momento dello scontro con la "copia" di Starcrusher... Beh, come ho già detto nello scorso making-of, non sono bravo a scrivere scene d'azione. Quindi ho preferito lasciare un po' di suspense e cedere l'ingrato compito a qualcuno più capace di me. Lo so, non è molto coraggioso da parte mia... Ma, mi sono detto: perché abbassare la qualità della storia quando ci sono un sacco di autori che scrivono scene di combattimenti coi fiocchi? Tiè.

Veniamo quindi a Clark... L'avevamo lasciato incerto sullo schieramento da scegliere, con delle informazioni da vendere. Niente di meglio, per me, che fargli scegliere con chi schierarsi! Una di quelle belle scene "chiacchierate" che a me piacciono tanto. :)
Però, però... Tornare con Kedives? Naaaah! Troppo poco interessante. Fortress Europe? Dopo la sua palese dichiarazione di non sopportarli granché? Naaaah!
Mi sembrava quasi una scelta obbligata: lo START. Ma poi la mia grande cultura di lettore di spin-off di 2MM mi è venuta in aiuto: i Russi! In qualsiasi storia di spionaggio che si rispetti c'è qualcuno che vende informazioni ai Russi! :D Un'ottima scappatoia per movimentare la scena e per far entrare in gioco la bella e pericolosa Sibir. Nella scorsa stagione non si era affacciata per niente, nonostante si tratti di fatto di una Super molto nota in Europa: impossibile resistere alla tentazione di tirarla in mezzo, soprattutto dopo che avevo già scritto dell'entrata in scena di Libby! Prevedo scintille... ;)

Insomma, tra una cosa e l'altra ero arrivato a quota circa 600 parole... parecchie meno di quelle a mia disposizione: c'era tutto lo spazio per inserire un nuovo personaggio...

- Seconda parte: la "farina del mio sacco"

Eccoci: dovevo buttare nella mischia qualcuno di "mio".
La prima ipotesi, quella su cui ho lavorato un bel po', ma che poi ho accantonato senza nemmeno provare a realizzarla è stata quella del fratello di Valerie.
Mi piaceva l'idea che qualcuno avesse a cuore la ragazza, e che la stesse cercando.
Qualcuno giovane, magari irruento, ma sicuramente non un Super. Forse qualcuno aveva ripreso la scena con gli stormtrooper della Hypotetical, e lui aveva riconosciuto sua sorella.
Avevo anche iniziato a delinearne la personalità: un tipo sveglio, dotato di intuito e di un'intelligenza di tipo matematico. Curioso, probabilmente amante delle "teorie del complotto". Non il classico fratello maggiore protettivo, piuttosto un fratello minore con il mito della sorella "impegnata". Un ragazzo portato a "risolvere problemi", ma piuttosto incline a cacciarsi nei guai. Un tipo potenzialmente simpatico...

Poi, la folgorazione.
Possibile che in tutto questo casino, in tutta questa storia di complotti, Super, agenti e compagnia bella... Il Vaticano non c'entri nemmeno poco poco?
Naaaah! :D
Una attenta ricerca su internet mi ha portato ad un'intervista ad Antonella Colonna Vilasi, giornalista e saggista, di cui ho avuto modo di leggere qualche tempo fa un saggio sulle Mafie, mentre mi documentavo per la scrittura di uno spettacolo teatrale sul tema. In questa intervista la Vilasi parla appunto dell'Entità, il poco noto Servizio Segreto Vaticano. Devo dire che non ho speso tempo a verificare le informazioni: lo spunto era perfetto, il nome fighissimo, andava benissimo così.
Il mio personaggio avrebbe fatto parte dei Servizi del Vaticano, e si sarebbe mosso per... Perché?
Le ultime battute del capitolo 5 mi hanno aiutato: Valerie è il suo obiettivo.
Il personaggio di Christian Maria Rosenkreutz (oltre a contenere una citazione rosacrociana) appartiene ad una mia storia mai completata, una specie di thriller "soprannaturale" in cui c'entravano il Vaticano (in origine Rosenkreutz faceva parte delle Guardie Svizzere) e un'equipe di scienziati che tenta la clonazione del DNA presente sulla Sacra Sindone con discutibili risultati... Una cosa potenzialmente interessante, ma ferma all'inizio da almeno sei anni.
Qualche aggiustamento qui e là, un lieve "instronzimento" del buon Christian et voilà, il gioco è fatto. Avevo il mio personaggio extra, non Super, come volevo io.

Mentre scrivevo, ho poi deciso di affiancargli un compagno... Sono un estimatore del cliché "poliziotto serio" + "poliziotto scemo che sdrammatizza", quindi il compagno di Rosenkreutz avrebbe dovuto alleggerire la situazione: un ragazzo, un giovane Super con un potere non "offensivo", qualcosa di utile ai fini della missione... Qualcosa che permettesse degli spostamenti rapidi, per esempio. Un buon teleporter era quello che ci voleva. Giovane, un po' nerd ma non troppo, così da non sovrapporsi ad altri personaggi ben riusciti già presenti nella round robin (come Pi Quadro)... Così è nato Passaporta. La citazione da Harry Potter non sto neanche a segnalarla... :D

- Terza parte: ispirazioni e "tributi"

Nei commenti al capitolo il buon Gianluca ha mostrato di aver colto la citazione dal Heroes... "uno di noi, uno di loro" è anche il titolo di una delle puntate della Serie TV. Si riferisce all'abitudine della "Compagnia" di agire inviando in missione un agente "normale" ed uno dotato di superpoteri. Mi sembrava figo, e l'ho inserito.
Un "tributo" che, invece, è così minimo e "ricercato" che nessuno poteva effettivamente coglierlo, è quello a Le Bizzarre Avventure di Jojo - Serie VI - Stone Ocean che ho fatto con il "nuovo" Starcrusher.
Ebbene sì, anche in questo capitolo ci ho dovuto incastrare uno dei miei manga preferiti di sempre. :D
Il vecchietto che ho scelto per "ereditare" il potere di Starcrusher me lo sono immaginato (afroamericanità a parte) simile ad un personaggio tremendamente secondario della VI serie di Jojo, il vecchio Kenzo. Un gran bel bastardo, per la verità. :D
Infine, nella parte iniziale, quella in cui getto un po' di luce sul Protocollo, ho inserito una delle mie fisse "letterarie": il Papa.
Chi di voi ha letto il mio Repubblica di Sangue sa bene che anche quello si apre con la figura di un Pontefice che parla... Che ci volete fare, mi affascina! :D

Bene, questo è (quasi) tutto, gente!
Quasi perché? Perché in settimana aspettatevi una seconda parte del making-of, con qualche immagine ispiratrice dei personaggi che ho creato.
Infine, nel week-end o nei primi giorni della prossima settimana, la cut-scene! ^_^
Nel frattempo, tenetevi occupati con il Capitolo 7 di 2MMN, in uscita nelle prossime ore!

27/02/13

Diritto/dovere di voto

Questo post arriva un po' in ritardo rispetto a quando avrei voluto pubblicarlo: era infatti previsto prima delle elezioni, ma tant'è.
Due blogger per cui nutro grande stima negli scorsi giorni hanno dichiarato i loro intenti di voto: è una cosa che rispetto, e per certi versi che apprezzo. Io non lo farò, sia chiaro, ma non ho neanche intenzione di tenerlo nascosto. Di certo non ritengo che un articolo di opinione politica (come quelli di Alex o di Mr. Giobblin) sia neanche lontanamente paragonabile alla dilagante imbecillità di chi ha twittato (o postato sulla bacheca di facebook) le foto della propria scheda elettorale "usata".
Idioti.
Signori miei, quella roba è illegale, sappiatelo. Non tanto per la storia della segretezza del voto, quanto per il fatto che, ad esempio, potrebbe far supporre un voto di scambio. 
Idioti (2).


Ora, concludo questa breve parentesi ed arrivo al succo del discorso, che poi è anche il titolo del post. Il voto, è un diritto o un dovere? O entrambi?
La riflessione scaturisce innanzitutto dal dato (per me) inaspettato dell'aumento dell'astensionismo rispetto alle scorse elezioni. Ma come?
Il Paese è in crisi.
La classe politica non sa che fare.
La classe dirigente andrebbe rinnovata.
L'Europa intera è in crisi.
E tu che fai? Resti a casa?!
Mah. Misteri della vita. Senza contare che...
Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età. Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico.
Per chi non lo sapesse, si tratta dell'articolo 48 della Costituzione della Repubblica Italiana. L'esercizio del voto è un dovere dei cittadini! Io ora (anzi, da anni) mi domando: ma perché cazzo non votate?! Avete di meglio da fare? Cosa c'è di più importante che affidare il governo del proprio Paese in queste o in quelle mani?
Oppure il vostro pensiero è il classico non c'è nessuno che mi rappresenta...
Cazzo, rappresentati da solo!
Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale.
 Insomma, non ti piacciono i partiti politici che ci sono adesso? Fattene uno da solo. Manco a farlo apposta, si tratta dell'articolo 49 della Costituzione. Che palle 'sta costituzione, eh? Proprio non ce la fa a lasciarci in pace! Il fatto è che la nostra Costituzione è stata studiata per permetterci di tirare fuori da noi sempre il meglio. Per questo è faticoso starle dietro.
Capite, signori miei, perché esistono i finanziamenti ai partiti? Perché possa essere consentito a chiunque di fondarne uno e di fare campagna elettorale, e non solo a n Berlusconi o a un Briatore. Certo, che poi questa possibilità venga utilizzata per rubare, questa è un'altra storia: non è lo strumento il problema, è l'uso che se ne fa.
Ma ora mi fermo, altrimenti il discorso diventa infinito. E non voglio che si dica che sono un fervido sostenitore dei finanziamenti pubblici a pioggia sempre e comunque...


Quindi, passiamo alla seconda parte del post. Perché c'è una seconda parte, sì. Che, tanto per non sbagliare, parte proprio dall'articolo 48, quello di prima.
Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge.
Oh, ecco, parliamo di cose serie. Basta occuparci del dovere di votare... Occupiamoci piuttosto del diritto.  La Costituzione ci dice che questo non può essere limitato, se non per incapacità civile. Ma che vuol dire questa "incapacità civile"?
Ecco, io un'idea ce l'avrei.
Vuol dire, per esempio, che se non hai mai letto un giornale, né ti sei mai informato sulla situazione politica del tuo Paese, sei un incapace civile.
Vuol dire che se non sai che differenza c'è tra Camera e Senato, sei un incapace civile.
Vuol dire che se non sai che essere fascisti, in Italia, è un reato perseguibile per legge, sei un incapace civile.
Vuol dire che se non sai distinguere un importante avviso dell'Agenzia delle Entrate dalla pubblicità-elettorale spazzatura, sei un maledetto incapace civile.
Non è una questione di idee politiche.
E' una questione di ignoranza. Anzi, di incapacità civile.



Beh? Che vuoi fare, allora? Toglierci il diritto di voto?
Dittatore!
Criminale!
Fascista!
Bastardo!
No, no, calma.
La mia proposta è semplice, chiara, lineare. Vi prego di prestarmi solo poche righe ancora della vostra attenzione. Il tempo (e lo spazio) necessario a seguire un ragionamento.
La pistola è un'arma. Un'arma è pericolosa, se maneggiata da persone inadatte. Per questo esiste il porto d'armi. Un documento che viene concesso ai cittadini maggiorenni (a tutti quelli che ne fanno richiesta) in possesso dei requisiti psicofisici necessari. Per stabilire ciò, i cittadini che ne fanno richiesta, vengono sottoposto a degli esami.
Permettetemi un altro esempio.
La macchina. La macchina non è un'arma. Ma può diventarlo, se guidata da persone inadatte. Per questo esiste la patente di guida. Un documento che viene concesso ai cittadini maggiorenni (a tutti quelli che ne fanno richiesta) in possesso dei requisiti psicofisici necessari. Per stabilire ciò, i cittadini che ne fanno richiesta, vengono sottoposto a degli esami. Teoria e pratica, in questo caso.
Bene. A questo punto forse avrete già capito dove voglio andare a parare.
Il voto non è un'arma, ma porco mondo può diventarlo eccome. Se lasciato in mano a persone inadatte. Per questo dovrebbe esistere una Patente dell'Elettore. Un documento che ogni cittadino a partire dai 17 anni può richiedere (sì, in modo da prepararli prima: del resto già oggi esistono gli esami per il "patentino" per i motocicli, no?) e che, una volta conseguita, dà diritto al voto.
Semplice, chiara, forse addirittura giusta.

Chi "se ne frega", non la richiede. Così finalmente la percentuale di astenuti la calcoliamo su quelli che, alla fine dei conti, avrebbero davvero potuto votare.
Chi invece la vuole, chi vuole dire la sua, deve sostenere un esame.
Sì, perché mica è sempre possibile aprire la bocca e dargli fiato. Non quando in gioco c'è il futuro del Paese.
Un esame, dicevo. Una cosa semplice, che chiunque abbia conseguito la licenza media possa sostenere. Domande che richiedono risposte che richiedono l'esercizio dell'informazione, del ragionamento e della memoria.
L'apologia di fascismo è reato?
Che cosa fu Tangentopoli?
Che cos'è lo "spread"?
Che cos'è il "bicameralismo perfetto"?
Perché una proposta di blocco dei pignoramenti sugli immobili sarebbe del tutto folle e inapplicabile?
Cosa significa "fotovoltaico"?
Cos'è il "porcellum", e perché è stato chiamato così?
Qual'è l'origine e il significato della parola "democrazia"?
E "repubblica"?

Roba semplice, chiara. Roba che si trova su Wikipedia, che si scopre leggendo i giornali, seguendo le tribune politiche. Informandosi, ragionando, ricordando.
(Ovviamente le domande che ho posto sono soltanto un esempio, occorrerebbe naturalmente trovare qualcosa di valutabile secondo criteri oggettivi.)
La "Patente dell'Elettore" si deve rinnovare di dieci anni in dieci anni, un po' come la patente. Dopodiché, raggiunta una certa età (che so...60 anni?), la durata passa a cinque anni. Si sa, invecchiando può capitare che la voglia di informarsi passi, che la memoria faccia cilecca.
Come dite? E' mostruoso? Immorale e discriminante nei confronti degli anziani?
Voi forse non avete mai visto persone far votare i nonni/genitori palesemente non consapevoli di ciò che stavano facendo. Succede anche questo.


Insomma, io penso che sarebbe ora di restituire all'atto del "votare" la sua dignità. 
Così, con questa idea un po' seria, un po' goliardica (un po' per celia, un po' per non morir, diceva Petrolini), magari ci renderemo conto se "la gente" ha votato questo o quel partito perché realmente consapevole di ciò che faceva, e non avremo più il dubbio se gli anziani siano stati truffati da finte lettere di rimborso, o se i giovani siano stati incantati da carismatiche figure "singole" di dubbia professionalità politica.

Bene, lo sproloquio è finito, andate in pace.

Mi piacerebbe sapere come la pensate, cosa ne dite. Vorrei sapere se pensate che io sia uno squilibrato, se approvate il principio ma non la realizzazione... Insomma, di tutto di più. Sono consapevole del rischio di flame che post del genere comportano, ma è un argomento che mi sta davvero a cuore.

P.S. Ringrazio il signor Vauro che mi ha inconsapevolmente fornito tutte le immagini di "contorno" al post. In quanto redattore dell'articolo, rimango a disposizione degli aventi diritto.

17/02/13

Vita da Teatrante - Episodio 1 - Nonnina in fuga

No, fermi, vi prego, non chiudete subito la pagina. Vi assicuro che non sono un megalomane che ha intenzione di saldarvi i testicoli alla sedia parlandovi dei suoi ritmi di vita "da artista", o di altre cose di questo genere.
Vedete, il fatto è che, qualche giorno fa, mi è successa una cosa tanto assurda quanto esilarante. E questa cosa è accaduta, almeno apparentemente, proprio in virtù del mio mestiere di "teatrante". E poiché non è proprio la prima volta che mi capitano cose di questo genere, mi sono detto: "Perché non farci una piccola rubrica e raccontarle sul blog? Potrebbe essere divertente!".
E così ho fatto.
Quello di oggi è il primo post della serie Vita da Teatrante, miniserie di post domenicali che voglio da un lato farvi sorridere, dall'altro rendervi partecipe della realtà allucinante con cui mi trovo ad avere a che fare quasi ogni giorno. :D
Ok, oggi lo posto quasi alle undici di sera, ma non fate i pignoli: dalla prossima settimana miglioreremo...

(1) Nonnina in fuga

Dunque, qualche giorno fa, in concomitanza con la settimana di Carnevale, io e il mio gruppo ci troviamo a dover fare uno spettacolo teatrale per le classi di una Scuola Elementare. Uno spettacolo molto simpatico, inserito all'interno di un progetto sull'ecologia. Scenografie con materiale riciclato, costumi idem... Insomma, una cosa interessante. 
Tuttavia la scuola, non disponendo di un luogo idoneo alla rappresentazione, ci ha "dirottati" nel teatro della bellissima parrocchia nelle vicinanze. Arriva quindi il momento per me, che devo organizzare l'allestimento della scena e il montaggio degli ammennicoli tecnici, di andare a vedere il suddetto teatro. All'ufficio parrocchiale una simpatica e cordiale signora mi dice:
"Guardi, vada giù, di fronte al teatro c'è una cappelletta, lì ci trova la signora L. che le apre il teatro, è una signora con i capelli corti biondi"
Al che io scendo e mi accorgo che nella cappelletta stanno dicendo messa... E a quel punto che fai, entri chiedendo della signora L.? Certo che no, non sarebbe carino. Quindi sono rimasto in attesa fuori dalla cappelletta (non vi dico il freddo...), sperando di riconoscere questa fantomatica signora L.
Ad un tratto, dopo circa un quarto d'ora di attesa, vedo uscire dalla cappelletta (la messa era ancora in corso) una signora: un po' anziana, capelli corti, bionda.
"Potrebbe essere lei!" mi dico.
Mi avvicino con un'aria di cortese deferenza.
"Mi scusi signora..." le dico.
Ed è a quel punto che la simpatica nonnina mi nota e cambia prontamente direzione dicendomi concitata
"No no mi dispiace non ho niente, non ho niente!"
Per qualche secondo rimango basito. Poi capisco.
Cerco di fermarla.
"No, guardi, signora, non sto chiedendo l'elemosina!"
Al che la signora si ferma e decide di prestarmi attenzione. Meno male! Penso che, magari, prima di chiedere se sia lei o meno la signora L., sarebbe carino spiegare chi sono. E dico...
"Buongiorno, sono il regista dello spettacolo teatrale..."
Non faccio neanche in tempo a finire la frase che quella subito si volta dall'altra parte e fugge via, dicendo
"No no grazie! No! No!"
E scappa. Nel senso che non c'è stato verso di spiegare, è proprio andata via.
...
E niente, io sono rimasto lì, come uno scemo.
Ancora adesso mi chiedo: ma che accidenti pensava che le volessi chiedere? :D

Certo che ne gira di gente strana eh...

09/02/13

To write or not to write, this is the question!

Non ho resistito, ce l'ho messa: bellissima la moleskine de Lo Hobbit! :D

Dunque, come avrete intuito dal titolo, o miei perspicaci lettori, si parla di scrittura. E non di una scrittura "qualsiasi", badate bene, ma delle cose che ho in mente di scrivere.
Direte "Ma a noi che ce frega?". Niente, magari. Tuttavia il post in questo caso non è tanto per voi, quanto per me. In sostanza, cari lettori, vorrei chiedervi un consiglio.

Il fatto è questo: ho moltissime cose in testa, a livello di trama, intreccio e personaggi. E, come spesso capita a me (ma non solo, voglio sperare) a tante cose in testa corrisponde poco tempo per realizzarle. Avete notato come i post sul blog si siano ridotti ad un paio a settimana (quando va bene), per non parlare poi del lunghissimo periodo di assenza al quale ha fatto seguito un naturale calo di visite giornaliere al blog. Insomma, le idee ci sono ma manca il tempo, e io sono indeciso in merito a quale di queste idee mettere a frutto per cavarne fuori qualcosa. Per questo, mi sono detto dopo aver letto diversi articoli di colleghi blogger, ho scelto una volta tanto una strada "comoda": farmi consigliare proprio dai destinatari del racconto, ovverosia voi lettori.
Ora sottoporrò alla vostra attenzione le idee per le  cose che vorrei scrivere a partire da... Subito.
  1. Uno spin-off di Due Minuti a Mezzanotte. Con Alex ne ho anche parlato, l'idea è quella di uno spin-off dal sapore post-apocalittico, con un panorama di devastazione e morte e uno stile simile a quello di Vecchio Logan, per intenderci.
  2. Un racconto ecopunk. E' una delle idee che mi ronzano in testa con più forza, al momento, visto che molte cose le ho ben precise in mente. Non posso anticiparvi granché, ma posso dirvi che dentro ci sarà energia solare, grossi robot in stile Gundam, geopolitica spicciola e tanto Mediterraneo.
  3. Ampliare, editare e impaginare il famoso racconto per HydroPunk. Che a questo punto dal concorso riprenderebbe l'idea originale e l'ambientazione, per poi essere un ebook a parte la cui uscita potrebbe precedere quella della mitica antologia che aspettiamo dal Minuetto Express.
  4. Un racconto science-fantasy ispirato da questo articolo. Adoro ispirarmi a cose lette sui giornali, in articoli di approfondimento o curiosità varie... Per i più pigri, ecco il titolo dell'articolo: Un'esplosione stellare colpì la Terra nel Medioevo.
  5. Un racconto di azione/spionaggio/avventura (forse... pulp?) ispirato da quest'altro articolo. Come sopra, per i più pigri riporto il titolo dell'articolo in questione: "Fuga dei muscoli": 7 atleti camerunensi scompaiono dal Villaggio Olimpico.
  6. Un racconto in stile J. G. Ballard (sì, insomma, niente paragoni, è un esempio! :D). Per la precisione, una storia ambientata all'interno della discarica di Malagrotta, ispirata da alcune riflessioni e dalla lettura de L'isola di cemento, di Ballard appunto.
Ecco, ho messo sul piatto le mie idee. Ovviamente a queste si aggiunge la settima opzione: datti all'ippica, piantala coi racconti e ricomincia a postare sul blog. Quindi, a questo punto, vi passo la palla, chiedendovi il fatidico consiglio:

Cosa vi interesserebbe di più leggere? Quale delle idee proposte vi sembra più stuzzicante, "migliore"? L'idea non è quella di scrivere "su commissione", ovviamente, ma semplicemente quella di chiedere un consiglio spassionato a chi poi quel racconto (si spera) lo leggerà.
Aspetto con ansia i vostri commenti e i vostri suggerimenti! ^_^
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