I LUNEDI' - Lunedì 21 Febbraio

Festa Nazionale dello Steampunk




Per chi se lo stesse chiedendo, no, oggi non è la Festa Nazionale dello Steampunk. Purtroppo non lo è. Sarebbe bello che lo fosse, ma non lo è. In realtà credo proprio che non esista nessuna Festa Nazionale dello Steampunk.

Ma noi rimedieremo! Sì, noi proclameremo in questo giorno radioso, la Festa Nazionale dello Steampunk!

Ma "noi" chi, deficiente? 



E va bene, io! Io, in qualità di Cerimoniere, proclamo la Festa Nazionale dello Steampunk! E smettila di interrompermi!
>_<






Innanzitutto, prima di procedere con la proclamazione ufficiale, è necessaria una breve introduzione sullo Steampunk. L'introduzione sarà, appunto, breve e non particolarmente approfondita, perchè ho premura di pubblicare l'articolo entro la mezzanotte, altrimenti sarà il terso lunedì di seguito che pubblico l'articolo della Ricorrenza del Lunedì... di Martedì.
Chi non ha interesse nell'introduzione, può saltare a piè pari il box sottostante, e passare oltre.
LO STEAMPUNK


Lo Steampunk è un filone della narrativa fantastica che nasce come risposta all'ipotetica domanda "come sarebbe stato il passato se il futuro fosse accaduto prima?". 
In pratica, lo steampunk introduce una teconologia anacronistica all'interno di un'ambientazione storica. La preferita dagli autori di questo genere, in questo senso, è spesso l'Ottocento, e in particolare l'Inghilterra Vittoriana.
Il nome Steampunk deriva dalla parola inglese steam, "vapore". Infatti, nelle ambientazioni steampunk, la forza motrice del vapore è la tecnologia dominante.
Spesso lo steampunk diventa steamfantasy, quando l'elemento della tecnologia si mescola con elementi magici, o quando l'ambientazione storica viene lasciata da parte per far posto ad un mondo completamente fantastico. I maggiori esponenti del genere steamfantasy sono China Miéville e Michael Swanwick, mentre il primo vero scrittore di steampunk è stato probabilmente Tim Powers. Precursori del genere sono stati senza dubbio Jules Verne e H. G. Wells. Il termine steampunk è stato coniato dallo scrittore K. W. Jeter, tuttavia è stato usato per la prima volta nel titolo di un romanzo soltanto nel 1995 con The Steampunk Trilogy di Paul Di Filippo. Il termine nasce in opposizione alla narrativa fantascientifica del cyberpunk, e alla tecnologia informatica e alla robotica di questo oppone un universo tecnologico fatto di macchine a vapore, congegni ad orologeria e diverse altre diavolerie meccaniche, anzichè elettroniche o cibernetiche.
Bene, è terminata la breve parentesi introduttiva. Se desiderate notizie più esaurienti potete consultare la pagina di Wikipedia dedicata allo steampunk, oppure dare una letta ai meravigliosi articoli sulla storia dello steampunk contenuti in questo blog.

Ebbene, direte voi, perchè mai oggi dovrebbe essere la festa nazionale dello steampunk? E la risposta è molto semplice:
Proprio in questo giorno, esattamente 207 anni fa, è stata costruita la prima locomotiva a vapore della storia.
E' uscita dalla fabbrica Penydarren Ironworks, in Galles, il 21 Febbraio del 1804.
E quale migliore occasione per festeggiare lo steampunk che non la costruzione di una locomotiva a vapore?

Inoltre, ad ulteriore conferma della inequivocabile giustezza del celebrare questa ricorrenza, sono accaduti ultimamente due fatti notevoli e degni di attenzione che si legano al discorso sullo steampunk:

1) L'8 Febbraio è stato il compleanno di Jules Verne, considerato uno dei precursori della letteratura steampunk. Ed in occasione del lieto anniversario Google ha creato uno straordinario doodle che permetteva di navigare a bordo del Nautilus. O qualcosa del genere. Inutile dire che mi ci sono chiuso per ore, smettendo di lavorare. Purtroppo la pallida immagine inserita nel link non possiede la rivoluzionaria funzione di navigazione, ma questo passa il convento.

2) All'inizio di Febbraio è uscito in edicola Urania Millemondi Inverno 2011, e indovinate un po'? Una meravigliosa sorpresa! Il libro in questione è stato infatti I Draghi del Ferro e del Fuoco, ovvero la raccolta dei due romanzi di Michael Swanwick dedicati al mondo degli straordinari draghi meccanici da guerra.
La lieta novella è stata accolta con gioia anche dallo Psicopompo, che si è fiondato in edicola a comprare il sacro tomo. I due romanzi in questione sono La Figlia del Drago di Ferro (The Iron Dragon's daughter) e I Draghi di Babele (The Dragons of Babel). Il primo è stato pubblicato anni fa da Fanucci con il titolo Cuore d'Acciaio (WTF?!), ed è ormai assolutamente introvabile in cartaceo. Il secondo invece è una prima edizione italiana del romanzo di Swanwick. 

Ecco perchè ritengo doveroso istituire ufficialmente la Festa Nazionale dello Steampunk.
E, per concludere degnamente l'articolo, dopo la segnalazione del romanzo steampunk dell'anno (quello di Swanwick ovviamente), passo alla segnalazione del sito steampunk dell'anno. Per quest'anno scelgo uno dei blog che mi hanno più stimolato nella creazione dei Draghidottone e nella produzione di tante altre idiozie private e non: Baionette Librarie, l'arguto e dissacrante (e soprattutto molto steampunk) blog del Duca Carraronan, persona di grande cultura ed onestà intellettuale.
Infine, un'ultima segnalazione spetta al film steampunk dell'anno: l'ambito premio va a Steamboy, meraviglioso anime spesso sottovalutato, ma di grande qualità e dall'ambientazione straordinaria.

- The End.

Ah-ha! Finito! Questo lunedì ho finito in tempo! Sono appena le 22.01!
Non mi troverò tra i piedi nessuna Testa criticona e sputazzante che mi insulta per il ritardo... Che bella soddisfazione!






Ptù! Ptù! Ptù!




EHI! Ma perchè?! Che ho fatto stavolta? Ho anche finito in tempo...







Perchè sì. Vale per tutti i ritardi che hai collezionato fino ad oggi! Ptù!
E poi vale anche per la prossima volta.
Tu sai che ci sarà una prossima volta. Ptù!

8 commenti :

  1. Tim Powers SPACCA! Così come la maggior parte degli elementi indicati nell'articolo. Lo steampunk è affascinante.

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  2. confesso che di steampunk so pochissimo; difatti ho comprato immediatamente il volume Urania che tu citi per colmare le lacune. Ma dalla definizione di steampunk, apparterrebbe a questo genere, per esempio, anche un romanzo ambientato nella preistoria che postulasse l'invenzione e l'utilizzo della ruota prima della sua effettiva invenzione?

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  3. No, quello tecnicamente sarebbe "Stonepunk"!
    (Ha senso, giuro)
    Lo steampunk è ambientato perlopiù in mondi simil-Vittoriani, in cui la tecnologia a vapore si è evoluta in maniere impensabili.
    Esistono moltissime varianti, tra cui il dieselpunk (ambientazione e tecnologia post- Seconda Guerra Mondiale), il clockpunk (con gli ingranaggi al posto del vapore), il biopunk (dove l'ingegneria genetica fa da padrone)..
    Basta aggiungere "punk" e il gioco è fatto!

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  4. Risposta straordinariamente esaustiva! ^^
    Effettivamente sì, sarebbe definibile stonepunk. :D In effetti i due romanzi di Swanwick di cui sopra sono stati definiti, goliardicamente, elfpunk, e un altro geniale autore purtroppo mai tradotto in Italia, Jeff VanderMeer, fissato con i calamari giganti alla Verne, si è autodefinito squidpunk. :D
    Comunque grande Lisse, hai fatto un ottimo acquisto! ^^

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  5. grazie per le spiegazioni. Sono cresciuta a pane e spada di shannara (giù le pietre!! Quando ho letto Terry Brooks avevo 15 anni, quindi ho una scusante!) e per me effettivamente questo è un mondo nuovo. Sto leggendo Swanwick, ma voi (Psicopompo e Mr Giobblin) lo avete già letto? Sarebbe interessante farne delle recensioni sui rispettivi blog :)

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  6. *posa con circospezione il sampietrino che aveva afferrato*
    Effettivamente rimane ancora un genere un po' "di nicchia"... Io ho letto il primo dei due, quando era uscito con il titolo di Cuore d'Acciaio, e l'ho trovato sensazionale. Mi sto apprestando a leggere I Draghi di Babele, di cui ho sentito parlare molto bene. In ogni caso intanto puoi leggere questo articolo di Gamberetta su CUore d'Acciaio. C'è anche un link, all'interno dell'articolo, che porta alla sua recensione dei Draghi di Babele, che ha letto in inglese. Lei è molto attendibile in tema di fantasy, anche se a volte un po' troppo severa.

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  7. Ho letto entrambi, ma per il momento non penso di recensirli. Gamberetta ne ha già parlato in maniera esaustiva. ^_^
    Però parlerò sicuramente di steampunk in futuro, ho messo le mani su un paio di romanzi interessanti...

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  8. Beh, che fai, te li tieni per te? Consiglia! :D

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