Warehouse 13 - serieTV e Steampunk, binomio vincente

Dopo la prima segnalazione di una serie tv steampunkeggiante, Riese: Kingdom Falling, eccone un'altra ancora più gustosa:

WAREHOUSE 13 (Magazzino 13)

ANNO DI USCITA:   2009 - 2011 (in corso)

STAGIONI:  
3

EPISODI:
   
38 (1a serie - 12; 2a serie - 13; 3a serie - 13)

DURATA EPISODI:  
42 min. (episodio pilota della prima serie 85 min.)

TRAMA:   
Gli agenti dei servizi segreti Myka Bering (Joanne Kelling) e Peter Lattimer (Eddie McClintock) vengono trasferiti presso una sede governativa misteriosa, la cui esistenza è nascosta al pubblico: il Magazzino 13, un particolare magazzino dove vengono raccolti, inscatolati e catalogati tutti gli oggetti con poteri soprannaturali, denominati artefatti, che potrebbero mettere in pericolo il mondo. Ad amministrare il magazzino è Arthur "Artie" Nielsen (Saul Rubineck), aiutato dalla sua assistente Leena (Genelle Williams), che deve dar conto della sua attività ai suoi superiori, i cosiddetti reggenti, che formano un'organizzazione segreta che da decenni si occupa di preservare la sicurezza del magazzino.

Per adesso ho avuto modo solo di vedere le prime cinque puntate della prima serie, ma quello che ho visto mi è piaciuto assai. La serie è un mix di fantascienza-steampunk, avventura, giallo e umorismo quanto basta. Praticamente ogni episodio è incentrato sul recupero di uno di questi artefatti, che creano disagi di ogni genere alle persone. Nell'episodio pilota, per esempio, Pete e Myka (che ancora non fanno parte dello staff del Magazzino 13) si trovano alle prese prima con una Pietra del Sangue Azteca, che controlla la mente di un poveraccio che diventa un pazzo assassino assetato di sangue; dopodichè, una volta "arruolati" effettivamente come agenti del Magazzino, devono vedersela con una donna gelosa del proprio figliastro che è entrata in possesso di un fermacapelli appartenuto a Lucrezia Borgia, che la spinge a compiere e a far compiere ad altri gesti inconsulti, tipo suicidi o eccessi di violenza. Il compito degli agenti del Magazzino 13 è quello di individuare questi artefatti, recuperarli, e immergerli in una particolare soluzione che ne neutralizza i poteri. Una volta fatto ciò li riportano alla base, cioè al Magazzino 13, dove vengono archiviati sugli scaffali. Il Magazzino contiene ogni sorta di stranezza, dallo Specchio di Lewis Carrol al Portafogli di Houdini, passando per una esilarante teiera esaudisci-desideri che, in caso di desideri inesaudibili, produce un furetto. Assolutamente geniale.
L'atmosfera della serie, in particolare di tutto ciò che gravita intorno al Magazzino, è deliziosamente steampunk. Esempi lampanti sono senza dubbio il computer di Artie, la tesla gun che spara elettricità (ovviamente) di cui sono equipaggiati Pete e Myka e lo straordinario comunicatore audio-video che ricorda una radio anni '50 (e che tra l'altro ho accomunato al fantastico telefonoscopio di Robida segnalato dal Duca).

La tastiera del computer di Artie...
... La Tesla-gun...

... e il video-comunicatore!  












Insomma, tra un artefatto improbabile, una sana dose d'avventura, tecnologie steampunk e altre amentià, Warehouse 13 risulta essere un vero spasso.
Tuttavia, la serie non è esente da pecche: in primis il ritmo degli episodi è un po' lento, se paragonato ad altre serie tv di genere fantasy o fantascientifico: Supernatural, e ovviamente Game of Thrones da questo punto di vista sono su tutt'altro livello.
E poi, mi spiace dirlo, ma questa serie è l'unico caso che mi sia mai capitato di osservare in cui un doppiatore italiano rovina la recitazione di un attore americano. Ahimè, il povero Eddie McClintock (Peter Lattimer) non sarebbe neanche malaccio, peccato per il doppiatore, che abbaia come un cucciolo di labrador e lo fa sembrare spesso un idiota irrecuperabile. Ma non si può avere tutto dalla vita.
Tutto sommato i difetti sono pochi, rispetto ai pregi, e alla fine dei conti vale la pena dare un'occhiata a questo Magazzino 13, magari nelle fredde serate d'autunno che ci attendono, annutellati sul divano o sul letto, subito prima di scivolare nel nostro meritato (spero) sonno letargico.

La prima stagione in Italia è stata trasmessa su Steel (e in seguito su Rai4) da Febbraio a Marzo 2010, la seconda da Gennaio ad Aprile del 2011 e adesso siamo in attesa della terza, che negli USA è finita lo scorso 3 Ottobre, fatto salvo per un tredicesimo episodio, uno special natalizio che andrà in onda, ovviamente, a Dicembre.


IN CHIUSURA:  NOTIZIE "WIKIOSE" SUL MAGAZZINO 13

Il "magazzino 13" (warehouse 13 nella versione originale) fu costruito nel 1914 da Thomas EdisonNikola Tesla e Maurits Cornelis Escher allo scopo di raccogliere e conservare tutti gli oggetti dotati di capacità soprannaturali. Attualmente, il particolare magazzino si trova in South Dakota, negli Stati Uniti, ma come suggerisce il nome, ci sono stati 12 precedenti magazzini, ospitati in varie parti del mondo. Nel corso della storia infatti, il magazzino è stato trasferito nel paese o città-stato più potente del periodo storico in corso. Il primo magazzino fu fatto costruire da Alessandro Magno per ospitare gli artefatti conquistati in battaglia, e rimase nel Regno di Macedonia dal 336 al 323 a.C. Successivamente fu trasferito in Egitto, dove il "magazzino 2" acquisì per la prima volta un preciso sistema di regole, nonché i primi agenti incaricati a localizzare e catalogare gli artefatti, chiamati "reggenti". Dal 30 a.C. fu trasferito nell'Impero romano d'Occidente, dove rimase fino al 434. Il "magazzino 4" nell'Impero unno durò solo un ventennio, fino al 453, dopo di che fu trasferito nell'Impero bizantino fino all'813. Dall'813 al 1219 fu ospitato dall'Impero Khmer, dal 1219 al 1260 dall'Impero mongolo, dal 1260 al 1517 nel Sacro Romano Impero Germanico, dal 1517 al 1566 dall'Impero ottomano, dal 1566 al 1725 dall'Impero Moghul e dal 1725 al 1830 dall'Impero russo. Il "magazzino 12" invece fu ospitato dal 1830 al 1914dall'Impero britannico a Londra.

6 commenti :

  1. Ne ho vista qualche puntata sparsa su Steel, ma non mi ha mai colpito molto come show. L'ho guardato poco, male e distrattamente, più che altro, non sono mai riuscita ad appassionarmici.
    A Warehouse ho sempre preferito il trashume di Sanctuary, trasmesso sullo stesso canale. Perché ci sono i mostri, perché la trama non ha assolutamente senso, perché fuck yeah, Nikola Tesla.

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  2. Oh, grazie mille! Stavo giusto cercando qualcosa da guardare dopo aver mandato affan**** "Terranova". Steampunk FTW!

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  3. @ZERO
    Sanctuary mi ha incuriosito, soprattutto dopo il tuo post. La guarderò, promesso! :D

    @Giob
    No! Non dirmi che Terranova è brutto...ti prego! ;_; Io aspettavo con ansia di finire di scaric...ehm...acquistare online la prima puntata per vederla...

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  4. Diciamo che aspetto la fine della serie per giudicare, per il momento non sono molto soddisfatto... poi se ne parlerà insieme a stagione finita :) Hai visto il pilot?

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  5. None. Ho visto solo un po' di pubblicità sparsa qua e là...poi pensavo che pubblicassi qualcosa sui "Deinos Files", per la verità. :D

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  6. Difatti ne parlerò sicuramente in "Deinos Files", però preferisco aspettare almeno un altro paio di episodi per dare un'opinione più ampia e obiettiva :)

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