Steampunk Junk (2) - Machinarium

Steampunk Junk n°2: Machinarium




TIPO: gioco per PC

ANNO DI USCITA: 2009

SVILUPPATORE: Amanita Design

PUBBLICAZIONE: Amanita Design

PIATTAFORMA: Microsoft Windows / Mac OS X / Linux

GENERE: Avventura grafica, punta e clicca





Eccoci al nostro secondo appuntamento con la rubrica Steampunki Junk. Appuntamento quasi inaspettato, visto che pensavo di pubblicare prima la recensione del terzo e ultimo capitolo della saga del Leviathan, di Scott Westerfeld. Dopo il primo (Leviathan) e il secondo (Behemoth), sarebbe dovuto toccare a Goliath, che però ho finito di leggere soltanto ieri. Quindi, con il rischio di non riuscire a finire l'ultima recensione per lunedì prossimo, ho preferito concentrarmi sulla seconda pubblicazione di Steampunk Junk, ed eccoci qui.

Anche in questo secondo appuntamento parliamo di un videogioco, seppur di genere totalmente diverso da Arcanum della Sierra. Si tratta infatti di Machinarium, una splendida avventura grafica in stile "punta-e-clicca" prodotta dalla Amanita Design, un team di sviluppatori della Repubblica Ceca, totalmente autofinanziato e con il misero budget di marketing di 1.000 dollari. Della serie "i soldi non sempre fanno la felicità qualità".

Come potreste aver intuito dalla copertina, il punto forte del gioco è senza dubbio l'aspetto grafico: il team di sviluppo, infatti, proviene dal mondo dell'animazione old style, e si vede. In Machinarium ogni personaggio, ogni sfondo e ogni oggetto sono disegnati a mano (do you know carta e penna?), e animati con la vecchia tecnica dei fogli lucidi e disegni in sequenza. Sì, avete capito bene, niente 3D, tutto disegnato. E se i tempi di sviluppo ne risentono (tre anni per completare un gioco che si finisce in un tempo stimato tra le 6 e le 10 ore sono parecchi, in effetti) la qualità schizza alle stelle: Machinarium è una festa per gli occhi, come dimostrano già gli screenshots.

Machinarium: l'inizio.
Qui il nostro povero protagonista giace smontato in una discarica...
Uno screenshot.
Un altro screenshot.

Come avete potuto constatare, siamo di fronte ad un prodotto di immensa qualità grafica.
Sì, vabbè, ma di che si tratta?
Ora ci arrivo. Machinarium racconta (anzi, è proprio il caso di dire mostra, visto che non ci sono dialoghi nè finestre di testo, neanche per spiegare la storia o gli enigmi da risolvere: è tutto narrato tramite balloon e immagini in stile fumettistico) la storia di un piccolo robot che, dopo essere stato rottamato e gettato in una discarica, fa di tutto per uscirne e per recuperare la sua innamorata, che gli è stata portata via. Una storia semplice, ma anche divertente (il robottino è straordinariamente tenero, bisogna ammetterlo) e romantica. Mi sono addirittura commosso.
A noi giocatori spetta il compito di accompagnarlo nella sua riscossa, risolvendo enigmi che di livello in livello si fanno sempre più complessi e articolati, fino a coinvolgere un altissimo numero di oggetti e azioni da compiere. Il nostro eroe, da parte sua, è dotato di due capacità fondamentali: può mangiare oggetti e combinarli tra loro per ottenere quelli necessari al completamento del livello; e può aumentare o diminuire di statura, raggiungendo così gli angoli più remoti dello schermo. Più o meno. Di volta in volta, l'obiettivo del livello ci verrà spiegato da una breve scenetta e da dialoghi in forma di fumetto, che forniranno indizi sempre più vaghi man mano che si avanza nel gioco.
C'è anche la possibilità di accedere al walkthrough di ogni singolo livello, tramite un minigioco con un'astronave, meravigliosamente vintage. La "soluzione" però non sarà mai spiegata o mostrata tramite video, ma disegnata in vignette, in maniera schematica. Geniale.

Un esempio di "ricordo" del protagonista, che poco a poco ci svela il suo passato...
Ecco il minigioco che ci porta ad ottenere la "soluzione" del livello.
La chiave è la vostra "astronave"...
... Ed ecco la soluzione, proprio davanti ai vostri occhi!
Chiara, no?

L'atmosfera del gioco è davvero meravigliosa, un po' steampunk, un po' vintage, un po' romantica... A me ha ricordato un misto tra due straordinari film di animazione: 9 e Wall-e. E ho detto tutto.

Bene, veniamo adesso alle note dolenti di questo titolo della Amanita, dunque...
...
Beh, non ce ne sono.
Sì perchè la durata del gioco è perfetta per un punta-e-clicca, la difficoltà è molto ben calibrata, la colonna sonora è molto bella e il prezzo del gioco originale è di 14,99 €!!
In conclusione, Machinarium è un prodotto di ottima qualità, dal design artigianale steampunk  e che costa poco: il mio sogno. 
Inutile dire che vi consiglio di acquistarlo e, nel caso in cui recensione e screenshots non vi abbiano convinti, potete scaricare la demo direttamente dal sito ufficiale di Machinarium.

9 commenti :

  1. Lo acquistai a 10 euro a una qualche fiera del fumetto, e non me ne sono assolutamente pentita: è proprio bello. Cortissimo e schifosamente difficile in certi punti (la partita a forza 4 al bar, dio), ma bello. Il cd poi include anche la colonna sonora, che credo meriti menzione per il suo essere intrinsecamente fichissima.

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  2. Questo gioco è bellissimo! *_* Avevo già adorato Samorost e Samorost 2, sempre dell'Armanita, e Machinarium non potevo proprio farmelo scappare.
    Ne facessero di più di giochi così...
    Ah, se non lo hai già fatto, cerca Haluz e Alchemia della Springtail Design: sono molto simili ai giochi dell'Armanita, e hanno quel tocco surreale che io apprezzo sempre ^_^

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  3. E' vero, la colonna sonora è straordinaria!
    Giob, io in realtà non sono un grande fan del punta-e-clicca, questo gioco mi colpì prima di tutto per il design, poi mi ci sono anche appassionato...
    Comunque li ho visti gli altri due, di sfuggita, ed effettivamente sono intriganti, però tu capisci, vero? Io sto per acquistare Skyrim...

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  4. Sembra una figata.
    Per 15 Euro lo compro volentieri.

    "il team di sviluppo, infatti, proviene dal mondo dell'animazione old style, e si vede. In Machinarium ogni personaggio, ogni sfondo e ogni oggetto sono disegnati a mano (do you know carta e penna?), e animati con la vecchia tecnica dei fogli lucidi e disegni in sequenza. Sì, avete capito bene, niente 3D, tutto disegnato"

    Questo è oro puro.
    Credo che nessun 3D, neanche di quelli più sofisticati, abbia potuto ricreare sfondi belli come quelli disegnati a mano.

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  5. Bravo Tapi, sei un intenditore! ^^
    In effetti a livello grafico non c'è davvero paragone, Machinarium è una perla.
    Per quanto mi riguarda l'unica pecca è che non lo trovo da nessuna parte.

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  6. Ti dirò di più.
    Anche senza arrivare ai prodigi grafici come questo, ricordo con nostalgia gli scenari pre-renderizzati dei Final Fantasy dal VII al X; mi facevano sempre venire voglia di andare avanti e scoprire lo scenario successivo.
    E penso invece alla noia, e ai corridoi tutti uguali o quasi, arrivati col 3D e Final Fantasy X. Preferirei un ritorno al vecchio modo di disegnare gli sfondi. Alle software house costerebbe anche meno.

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  7. non amo le avventure grafiche preferisco sparatutto o comunque giochi d'azione

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  8. @Tapi
    Ti capisco benissimo. FF VII è sempre stato il mio preferito, senza ombra di dubbio. In assoluto il boom dei corridoi fatti con lo stampino l'ho visto in Final Fantasy X-2, che era una cagata pazzesca. Costerebbe di meno, forse, ma di certo non in termini di tempo e fatica.

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