Misteri Misteriosi, Scrittori che si documentano su Wikipedia, ma soprattutto... Cosa c'entrano i Templari?

Tutto è cominciato da qui...



Da quando, tra il 2003 e il 2004, quello sciagurato che risponde al nome di Dan Brown scrisse e pubblicò il suo bestseller Il Codice da Vinci, nessuna delle nostre librerie (fisiche o virtuali) è più stata immune alla piaga del templarismo alla moda
Un numero incalcolabile di romanzi mediocri e fatti in serie, e di saggi poco attendibili (che perlopiù parlano di tesori, Graal, Sindone e altre elucubrazioni simil-esoteriche) ha invaso gli scaffali, sommergendo di spazzatura le poche perle che ogni tanto si riescono (o meglio, si riuscivano) a trovare in giro.
Tutta questa robaccia ha ovviamente complicato notevolmente le cose a chi avesse anche la vaga idea di documentarsi seriamente sull'argomento, magari per scrivere un romanzo (storico o no), o per pura curiosità personale.

Un esempio di aberrazione letteraria dell'ultimo periodo...

Ovviamente, come se il fronte letterario non bastasse a coprirci di merda, alle pubblicazioni sono seguiti film, documentari e trasmissioni altrettanto inutili e tutte concentrate sul nulla più totale, alla estenuante ricerca di un fantomatico tesoro e di chissà cos'altro.

Ma allora, direte voi, in mezzo a queste tonnellate di ciarpame, ti ci metti pure tu?!
E qui veniamo al motivo dell'articolo.
Mi sono domandato, qualche giorno fa: e se qualcuno volesse documentarsi "seriamente"? (ho messo le virgolette perchè, per una documentazione seria, occorrono anni e possibilmente soldi, tanti soldi). Nello specifico, visto che questo blog si occupa di narrativa fantastica, ho pensato a qualcuno che avesse magari voglia di ambientare un romanzo o un racconto tra le fila di un Ordine Monastico-Cavalleresco, o che comunque volesse riprendere una tematica simile (come ad esempio A Song for Arbonne, di Guy Gavriel Kay), oppure, perchè no, immaginare un'ucronia sui Templari.
Indubbiamente su Wikipedia di informazioni se ne trovano, ma il problema è che sono sempre le stesse quattro cose che più o meno tutti sanno sui Templari e che alcuni spacciano per grandi conoscenze. C'è poco e niente sulle ragioni spirituali e monastiche dell'Ordine, qualche accenno alle questioni militari, e poi giù a parlare di leggende, miti e tesori nascosti. Per carità, tutta roba affascinante, ma già letta, già vista, ormai priva di sense of wonder.
Pensando a tutto ciò, ed essendo io molto interessato all'Ordine dei Cavalieri del Tempio (e non solo), ho buttato giù una breve, essenziale e a mio parere interessante bibliografia sull'argomento. Ecco quello che vi propongo:


La Vita Quotidiana dei Templari nel XIII Secolo di Georges Bordonove
edito in Italia da Rizzoli,
272 pagine, oramai praticamente introvabile, visto che l'ultima edizione (cartacea, di ebook manco a parlarne) risale all'89.

Per chi desidera approcciarsi al mondo dei Cavalieri del Tempio in maniera seria, il libro di Bordonove è la scelta migliore (ammesso che riusciate a trovarlo). Il suo stile di scrittura è semplice, godibile, e la lettura è piacevole quasi come quella di un romanzo. Tutto questo senza togliere nulla alla qualità del saggio storico, con riferimenti precisi, dettagliate descrizioni dell'equipaggiamento e della vita quotidiana (ma và?) dei Cavalieri Templari, e con tanto di citazioni da cronache dell'epoca. Il libro ripercorre la storia dell'Ordine dalla nascita "ufficiosa" del 1096, a quella "ufficiale" nel 1129, fino alla definitiva dissoluzione nel 1314; tuttavia non  indulge assolutamente in fantasiose elucubrazioni su Tesori, Graal o Sindoni varie. Si concentra piuttosto sullo stile di vita, sulle abitudini della vita monastica e di quella cavalleresca, riuscendo a cogliere in pieno le due anime dell'Ordine.
C'è da dire, effettivamente, che secondo me è inutile avvicinarsi alla conoscenza dei Templari senza considerarne il lato religioso e spirituale: se la vostra è pura curiosità tralasciando il lato spirituale della questione vi perdereste tutto ciò che c'è di più interessante; se, invece, vi interessa scrivere qualcosa, tralasciando il lato spirituale rischiereste di creare personaggi incompleti, poco credibili e ambientazioni decisamente poco sfaccettate. Quindi fate un po' voi!



La Tragedia dei Templari di Georges Bordonove
edito in Italia da Bompiani,
398 pagine, molto più facile da trovare, visto che l'ultima edizione risale al 2003.

Se il vostro interesse è specifico e circoscritto alla "caduta" dell'Ordine dei Cavalieri del Tempio, non potete esimervi dal leggere il saggio di Bordonove. Insieme a La Fine dei Templari di Andreas Beck è forse il libro più completo che racconta gli "ultimi giorni" dell'Ordine.
A meno che non vogliate scrivere la storia di un confratello Templare che viene sottoposto a orribili torture per confessare i segreti dell'Ordine; oppure un'ucronia in cui magari il Gran Maestro Jacques De Molay riesce a salvare l'Ordine dalla distruzione, il libro di Bordonove vi risulterà scarsamente utile. Vi garantisco però che, se il vostro desiderio è semplicemente quello di approfondire la conoscenza di un argomento tra i più abusati degli ultimi anni, La Tragedia dei Templari non vi deluderà. Come certamente avrete intuito dal titolo, il libro è assolutamente "schierato", e naturalmente dalla parte dell'Ordine. Ma tanto anche io sono di parte, quindi libri diversi non ve ne consiglierei. :D



Gunther D'Amalfi, Cavaliere Templare di Franco Cuomo
edito in Italia da Dalai, e successivamente da Newton & Compton
237 pagine, reperibilità medio-bassa.

Finalmente un romanzo! Non poteva mancare, nell'elenco. Onestamente, vi dirò che non amo la scrittura di Franco Cuomo. Altrettanto onestamente, vi dirò poi che ho letto questo romanzo diversi anni fa, e non ricordo affatto se fosse scritto particolarmente bene.
Ricordo però che mi ha emozionato, e che era molto attendibile dal punto di vista della documentazione e dell'atmosfera che riusciva a creare. Il giusto equilibrio tra l'avventura "cappa e spada" e lo stile di vita dei Templari, la Regola, le tradizioni e i misteri dell'Ordine.


Bene. Questi sono i miei tre consigli "templari", ai quali si unisce ovviamente l'invito a leggervi anche la Regola dell'Ordine, scritta da San Bernardo di Clairvaux (De laude novae militiae ad Milites Templi).
Vi segnalo poi le uscite in edicola della biblioteca Osprey - Medioevo, che tra i suoi volumi includerà sicuramente qualcosa sugli Ordini Cavallereschi e sulle battaglie delle Crociate et similia. Nello specifico la seconda uscita è proprio sui Templari, e io non mancherò di acquistarla. So per esperienza che i volumi Men at Arms della biblioteca Osprey (che si trovano in inglese su library.nu) sono ben curati e molto attendibili dal punto di vista tecnico: strategie, armamenti, araldica e via dicendo. Se vi interessa approfondire l'aspetto militaresco e oplologico sono un'ottima risorsa.

Piccola nota per il futuro: ho in mente di ampliare l'argomento trattato in questo post anche con la segnalazione di qualche luogo interessante. Ho avuto la fortuna di visitare di persona alcuni posti più o meno legati alla storia (e al mito) dell'Ordine (Montsegur, Rennes-le-Chateaux, Castel del Monte e via dicendo) e potrebbe uscirne fuori qualche articolo interessante: se non per i Templari, almeno per una vacanza! :D
Infine, visto che non voglio sembrare eccessivamente "di parte", vi anticipo che scriverò anche un articolo di segnalazione sul materiale degli Storici Arabi delle Crociate, dove ci sono diverse notizie interessanti, in particolare riguardo al rapporto tra gli Ordini Cavallereschi (Templari e Ospitalieri) e il mondo arabo.

12 commenti :

  1. Non è colpa del povero Brown (neppure di Giacobbo :-D) il "templarismo alla moda" - bella definizione, fra l'altro! - è appunto "di moda" dal "Pendolo di Focault" di Eco...

    RispondiElimina
  2. E' vero, la colpa non è loro. Anche perchè io nel Pendolo qualcosa di interessante ce l'ho trovata, e così nel Codice da Vinci. Il problema è tutto quello che è venuto dopo! Che, tra l'altro, molto più del Pendolo e del Codice, è svuotato di ogni senso profondo.

    RispondiElimina
  3. Io ho letto, ma molto tempo fa e non ti saprei dire sull'effettiva qualità (non sono una storica) "La storia dei Templari" di Malmcolm Barber (la mia è un'edizione Piemme del 1997).

    Magari potrà esserti utile. Inutile dire che l'argomento interessa e piace molto anche a me, ma Voyager e soci mi danno allergia cutanea ormai :)

    RispondiElimina
  4. Ho letto Il Pendolo che ero adolescente (e quind molto prima che I Templari diventassero una moda) e da allora ho cominciato ad interessarmene. Infatti ho la copia introvabile de "La vita quotidinana....", e anche un saggio di Peter Partner, intitolato "I Templari", abbastanza rigoroso. Mi innervosisce da morire tutto il templarismo da quattro soldi & gli annessi misteri della domenica che circolano in tv e nei romanzi.
    A proposito, non so come la pensi a tal riguardo ma ti ho assegnato uno di quei riconoscimenti per blog che girano in rete - bisogna assegnarlo a 5 dei propri blog preferiti, e siccome il tuo è uno di quelli che apro regolarmente appena mi siedo al pc, ti ho "nominato". Se ti va puoi continuare il giro, altrimenti non fa nulla.

    RispondiElimina
  5. "Templari"? Intendi dire i cattivi di Assassin's Creed? :D
    Una volta mi interessavano molto di più. Dal Codice in poi, non so... semplicemente non ho più cuore di cercare in mezzo a tutta la fuffa.

    RispondiElimina
  6. Mi permetto di complimentarmi, sia per aver sottolineato l’esigenza di documentarsi seriamente qualora si voglia fare qualcosa di serio sia per la selezione dei testi. È vero che il primo non è banale da trovare ma meglio segnalare un libro di difficile reperibilità piuttosto che limitarsi alle fonti di basso conio. Detto questo, esattamente cosa vorresti fare? Sono curioso, lo ammetto.

    RispondiElimina
  7. @STEAMDOLL
    Non conosco il libro, ma vedrò di rimediare. Intanto grazie della segnalazione! ^_^

    @Giob
    E' per questo che ho scritto questo articolo! :D
    Per risparmiare a te come a tutti la fatica di frugare tra la fuffa! :D

    @LISSE
    Grande! E grazie per il premio, sono commosso! :°)
    Tra l'altro il libro di Partner ce l'ho anche io, e in effetti anche quello è una buona fonte. Peccato che sia un po' corto, sbrigativo su certi punti. Ma molto interessante, comunque.

    @ANGELO
    Grazie, accetto sempre volentieri i complimenti. ^_^
    Cosa voglio fare in merito alla questione Ordini Cavallereschi? E' presto detto: almeno un articolo sugli storici arabi delle Crociate, un articolo (o addirittura una breve serie di articoli) sugli Ospitalieri (ora Cavalieri di Malta) ai quali sono sempre stato molto "legato", e infine qualche articolo (con foto) su luoghi legati a questi Ordini che ho avuto occasione di vedere e di apprezzare. Spero di riuscire a fare tutto! °_°

    Mi metto subito al lavoro...

    RispondiElimina
  8. Intenzioni interessanti. A quersto punto scusami l'autocitazione ma questo potrebbe esserti utile.
    http://angelobenuzzi.wordpress.com/2011/08/25/amin-maalouf-le-crociate-viste-dagli-arabi/

    Buon lavoro!

    RispondiElimina
  9. Grazie Angelo! ^_^
    Conosco bene il libro che hai segnalato, è una delle fonti che avrei citato anche io. Spero di aver soddisfatto almeno in parte la tua curiosità, e di averti convinto a leggere i prossimi articoli! :D

    RispondiElimina
  10. Io, da dopo il Codice Da Vinci, tratto di templari solo con Assassin's Creed.
    Al di fuori non hanno mai destato più di tanto il mio interesse.

    RispondiElimina
  11. Domenico, ti capisco. Tra l'altro la ricostruzione di Assassin's Creed non è neanche così inaccettabile, meccaniche di gioco a parte. Spero che con i prossimi articoli riuscirò a suscitare il tuo interesse... Magari, dove hanno fallito i Templari, riusciranno gli Ospedalieri! :D

    RispondiElimina
  12. Abbastanza interezzante anche il libro "il Saladino" di Jan Guillou.
    Più un libro sulle guerre(e gli intrighi politici)in terra santa tra la terza e la quarta crociata che un libro sui templari ma il protagonista è un templare.
    Tra le cose che si scoprono leggendo il libro c'è anche questa,tenetevi forte:
    I templari non si lavavano!

    RispondiElimina