I "Luoghi della Cavalleria" (3): Rennes-le-Chateau

Bentornati in Francia, cari lettori! :D
Sono sicuro che aspettavate con impazienza questo momento... O anche no. Ma non importa. Quel che conta è che finalmente posso accompagnarvi a visitare uno dei luoghi più suggestivi e misteriosi del sud della Francia: Rennes-le-Chateau!
Come già detto nel secondo articolo dedicato ai "Luoghi della Cavalleria", Rennes-le-Chateau sarebbe dovuta essere la nostra seconda tappa, tuttavia ho dovuto ritardare il post di qualche giorno per potermi documentare a dovere.
Ma bando alle ciance, si parte!

prosegue il nostro viaggio tra le dolci colline della Linguadoca...
Foto di AVB.

(2) il paesino di Rennes-le-Chateau (Francia, Linguadoca-Rossiglione)


Il paesino di Rennes-le-Chateau, situato tra le colline della Linguadoca, è un piccolo villaggio di meno di 100 abitanti. Cosa lo rende, quindi, un posto così interessante? Cosa c'è in questo luogo, che ogni anno attira migliaia di turisti?
Misteri, fondamentalmente. Misteri apparentemente legati al fantomatico tesoro dei Templari.
Procediamo con il solito ordine: prima un po' di storia.

Rennes-le-Chateau, fino al 1885, è un piccolo paesino che non desta alcun interesse.
Poi, nel 1885 appunto, arriva un nuovo parroco, nel paesino, che si conquista la simpatia della gente del posto grazie alle sue omelie in dialetto locale, chiare e dirette: il nome di questo parroco è Bérenger Saunière.
Saunière, una volta arrivato a Rennes-le-Chateau, si accorge che la chiesa di Santa Maria Maddalena non versa proprio in ottime condizioni. Quindi, grazie ad alcune donazioni, comincia dei lavori per ristrutturarla. Durante uno di questi lavori (la ripavimentazione e la sostituzione del vecchio altare con uno nuovo), Saunière sarebbe venuto in possesso di alcune pergamene, forse antichi documenti riguardanti la Chiesa, forse il diario di un parroco precedente, forse persino delle mappe. Probabilmente proprio grazie a queste pergamene, il curato riuscì a scoprire un sepolcro (la cui scoperta è citata anche in alcuni diari dello stesso Saunière) contenente diversi oggetti preziosi, la cui vera natura ancora oggi non è del tutto chiara.

il titolo di un giornale dell'epoca

L'unica cosa certa è che, tra la fine del 1800 e l'inizio del 1900, una volta terminati i lavori di restauro della chiesa di Santa Maria Maddalena, il tenore di vita di Bérenger Saunière cambia radicalmente: innanzitutto comincia a finanziare personalmente diversi restauri alla Chiesa, tra cui la costruzione di un nuovo pulpito, la restaurazione del presbiterio, dell'altare, dell'ingresso e la sostituzione delle vecchie vetrate con nuove vetrate affrescate con scene del Nuovo Testamento. Dopodichè, Saunière acquista alcuni terreni circostanti la chiesa, alcuni dei quali sono trasformati in giardini, altri edificati: fa costruire Villa Betania (che deve il suo nome al piccolo villaggio vicino Gerusalemme che sarebbe stato la patria di Maria, Marta e Lazzaro), una serra e la famosa Torre Magdala, dedicata a Maria Maddalena, che Saunière usa come studio e biblioteca.
Naturalmente, a molti sorge spontanea la domanda: dove ha preso i soldi per fare tutto questo?
E qui si entra nel mistero. La cosa più probabile è che Saunière abbia trovato qualcosa durante i primi lavori di restauro della chiesa. qualcosa di prezioso e che forse era sepolto sotto il vecchio altare. Ma cosa?
Le ipotesi in merito sono molte. C'è chi sostiene che Saunière abbia trovato gli averi di un precedente parroco, un tale Antoine Bigou, che li aveva nascosti lì prima di fuggire in Spagna a causa della Rivoluzione Francese. Tuttavia questa ipotesi è abbastanza inverosimile, perchè le spese di Saunière sono davvero eclatanti. Qualcuno invece sostiene che Saunière abbia trovato nientemeno che il tesoro di Bianca di Castiglia, nipote di Re Riccardo "Cuor di Leone" e sposa di Re Luigi VIII, quindi Regina di Francia.  Quest'ipotesi rimane decisamente più probabile, anche se le prove a favore sono poche e confuse.
Eppure, neanche questo basta a sedare le voci dei curiosi che si avvicinano a Rennes-le-Chateau. Jacques Rivière, storico e scrittore francese, dopo aver esaminato le costruzioni fatte erigere da Saunière, scriverà:
Il progetto dell'area non è affatto frutto del caso, ma ricalca fedelmente la terra di Israele ai tempi di Gesù di Nazareth, e le costruzioni seguono il cammino di Maria Maddalena da Magdala a Bethania. Infatti il parco, le cisterne, le terrazze e le serre costituiscono una nuova Tiberiade e designano un nuovo tetrarcato. All'interno di questi confini simbolici, Saunière metterà ogni sorta di animali, da una scimmia a delle oche, delle anatre, degli uccelli e dei cani. […] A Rennes, una volta che le costruzioni saranno terminate e disposte all'interno di un itinerario, il pellegrino potrà ripercorrere le tappe della Santa e terminare il viaggio presso la Sainte-Baume riprodotta sul bassorilievo dell'altare nella chiesa.
Insomma, secondo Rivière si tratta di un vero e proprio omaggio alla figura di Maria Maddalena.

La struttura a vetri, destinata ad essere una serra/voliera...
Foto di AVB.

...e la torre-biblioteca, la Tour Magdala.
Foto di AVB.

Comunque, le domande non possono fermarsi qui. Perchè proprio la Maddalena?
E qui entra in gioco l'opera del signor Pierre Plantard, fondatore, insieme ad altri amici, di un'organizzazione di ispirazione esoterica chiamata Priorato di Sion, che diceva di avere lo scopo di salvaguardare un segreto millenario. Quale? Ma naturalmente quello stesso segreto "svelato" qualche anno fa da Dan Brown nel suo Codice Da Vinci. Che Gesù non è morto in croce, ma è fuggito oltremare, dopo essersi sposato con Maria di Magdala (Maria Maddalena, appunto) e aver perpetrato la discendenza.
Bel gruppo esoterico, eh? Ora questo fantomatico segreto lo conosce tutto il mondo, bel cazzo di lavoro avete fatto! :D
Naturalmente, i fondatori del Priorato tentarono di dare una parvenza di "origini illustri" alla loro organizzazione, tanto che tirarono in ballo il nome di Goffredo di Buglione (conte fiammingo ed eroe Franco della Prima Crociata) e addirittura i maestri di Templari e Catari. Senza dubbio "giocavano in casa", visto che, come avete avuto modo di leggere negli articoli precedenti, tutta la zona della Linguadoca era stata teatro  della nascita e dall'espansione dell'eresia catara, e a molti esoteristi erano noti i rapporti tra questi e i Cavalieri del Tempio. 
In ogni caso all'epoca (prima di Dan Brown, ovviamente) certe voci hanno avuto l'effetto di aumentare le speculazioni sulla natura dell'ormai famoso "tesoro" di Saunière: alcuni sostenevano che fosse il Vaticano a pagare Saunière, che aveva scoperto il segreto di Gesù e Maria Maddalena e quindi veniva pagato per il suo silenzio; altri invece ritenevano che sotto la chiesa ci fosse nascosta parte del famosissimo (e probabilmente mai trovato) tesoro dei Cavalieri Templari.

Io, per quanto mi riguarda, posso dirvi la mia: non so quale tesoro Saunière abbia trovato (perchè qualcosa ha trovato, su questo non c'è dubbio), ma so per certo che adesso i "gestori" di tutta la "baracca" hanno per le mani un vero tesoro: la chiesa, Villa Betania, la Torre Magdala, e il segreto del "curato miliardario", attirano ogni anno decine di migliaia di turisti, che naturalmente pagano un (onesto) biglietto.
Che sia questa la soluzione del "mistero"?

Turisti e il negozio di souvenir all'uscita di Villa Betania: il tesoro di Rennes-le-Chateau?
Foto di AVB.

Un'ultima cosa voglio dirvi, per evitare di farvi pensare che Rennes-le-Chateau sia qualcosa di paragonabile a Carcassonne: a parte l'interno di Villa Betania, che è stata trasformata in una sorta di "museo" dedicato alla figura del curato Saunière, Rennes-le-Chateau offre degli scorci davvero interessanti, ed essendo rimasto un paesino di meno di 100 abitanti, si respira una genuina aria di mistero e suggestione. Sarà stato il cielo minaccioso, sarà stata la nostra capacità di evitare i gruppi di turisti e girare da soli per le strade deserte, non so, quello che so è che è stata un'esperienza davvero interessante. E, per concludere, gustatevi l'ultima delle foto che seguono: l'acquasantiera che Saunière fece mettere all'ingresso della chiesa di Maria Maddalena merita davvero uno sguardo approfondito.

Stradina di Rennes-le-Chateau
Foto di AVB.
Villa Betania: interno.
Foto di AVB.
Tour Magdala: interno.
Foto di AVB.

Particolare dell'acquasantiera all'ingresso della chiesa di Maria Maddalena.
La figura di un dèmone fa da pilastro all'acquasantiera, come se ne venisse schiacciato.
Foto di AVB.

Bene, il viaggio è terminato! Spero che anche questo luogo ameno sia stato di vostro gradimento...
Ora credo che sia giunto il tempo di lasciare il sud della Francia, e di tornare in patria! Anche l'Italia, in effetti, è ricca di luoghi legati ai Cavalieri (Templari e non) e, che si tratti di leggende, o di Storia Medievale, o di entrambe le cose, ho intenzione di mostrarvi qualche piccola perla.
Alla prossima!

1 commenti :

  1. Allora consiglio la lettura del romanzo "Enigma Esoterico", e-book scaricabile da Amazon in cui si parla dei misteri di Rennes Le Chateau e del Bugarach...con tanto brivido.
    Sotto l'indirizzo

    http://www.amazon.it/Enigma-Esoterico-Michele-Allegri-ebook/dp/B006T6F6JO

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