Luogo Ameno Bonus: Avignone

Mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa...
Sono stato molto assente dal blog in questi giorni (quasi settimane) e dalla rete in genere, tanto che ho montagne di roba da leggere. Anche i miei commenti in giro su altri blog si sono ridotti all'osso, ma non preoccupatevi (ma de che?), continuo a lurkare ogni volta che posso! :D
Stilando una simpatica agenda (intesa proprio come elenco delle cose da fare) mi sono reso conto di aver lasciato parecchi progettini a metà, e ho deciso di rimediare come posso. Per questo dopo quest ultimo post dedicato ai Luoghi Ameni di Francia, prima di tornarcene in Italia (verso il Centro...) vi anticipo che ci sarà un doppio appuntamento con Repubblica di Sangue, che si avvia verso la sua conclusione.

Ma adesso bando alle ciance, si parte: destinazione Avignone!

dalla Linguadoca alle distese di lavanda della Provenza!
Foto di AVB.

(4) il Palazzo dei Papi di Avignone (Francia, Provenza)


Dopo un ricco giro tra paesini, cittadelle e fortezze arroccate, si torna in una grande città!
Avignone, infatti, è il capoluogo del dipartimento cui appartiene e una delle città più importanti della Provenza. In realtà un articolo che volesse parlare della totalità di Avignone richiederebbe troppe parole, per questo, come da titolo, ho deciso di parlare solo di una piccola parte di questa bellissima città: il Palazzo dei Papi. Che poi è il motivo principale della fama di Avignone, ed è anche il motivo per cui ho pensato che anche questa tappa del nostro viaggio si prestasse ad essere inclusa in questa serie di articoli.

Il Palazzo dei Papi di Avignone deve il suo nome al fatto di essere stato residenza papale dal 1335 (anno della sua costruzione) al 1377, e poi anche residenza antipapale fino al 1411.
Avignone infatti divenne sede del Papato nel 1309, quando l'infame, viscido, vile e venduto Papa Clemente V (nato Bertrand de Got) venne eletto al soglio pontifico grazie alle pesanti ingerenze di Filippo il Bello, Re di Francia. Filippo sperava così (a ragione) di guadagnarsi l'eterna gratitudine di Clemente, che effettivamente si rivelò un Papa del tutto asservito alla monarchia francese. Visto che questa serie di articoli è nata per parlare della Cavalleria Medievale, vale senza dubbio la pena nominare ciò che Clemente fece per ricambiare il favore a Filippo IV: il 13 Ottobre 1307, Papa Clemente V decretò l'arresto di tutti i Cavalieri Templari di Francia, con l'accusa di eresia. Arresto che venne prontamente eseguito dalle truppe di Filippo, che erano già state avvertite del complotto. Il re di Francia poté così mettere le mani sulle ricchezze dell'Ordine, che andarono probabilmente a rimpinguare le casse semivuote dello stato (oppure finirono sepolte da qualche parte in attesa di essere scoperte? Mah...).

Non fu tuttavia Clemente ad iniziare la costruzione del palazzo dei Papi, dato che morì pochi anni dopo, nel 1314. Il suo successore, Benedetto XII, diede inizio alla costruzione dell'austero Palais Vieux (Palazzo Vecchio), la parte più antica e "massiccia" dell'intero Palazzo dei Papi, incentrata su un chiostro circondato da solide mura e protetto da eventuali attacchi nemici dalla presenza di quattro torri alle sue quattro ali.

l'assolato chiostro del Palazzo.
Foto di AVB.

Successivamente, i Papi Clemente VI, Innocenzo XI e Urbano V, fecero edificare la parte che oggi è conosciuta come Palais Neuf (Palazzo Nuovo), sontuosamente decorata al suo interno con statue, arazzi, affreschi e meravigliosi soffitti in legno. Tipico stile papale, insomma. Poi dici perchè non sopportavano lo stile di vita dei Catari...
Naturalmente, tanto per riequilibrare la quantità di idiozia, la maggior parte dei suddetti abbellimenti è stata distrutta durante la Rivoluzione Francese e l'occupazione Napoleonica dell'edificio.
Oggi, il Palazzo dei Papi è la meta di numerosissimi turisti, ed è praticamente tutto visitabile. In perfetta tradizione francese, viene anche sfruttato come centro congressi, tutto questo naturalmente senza intaccare la bellezza storica e il fascino medievale di questo luogo.
Per quanto mi riguarda, ho trovato piacevole tutta la giornata passata ad Avignone, a gironzolare tra le vie del centro storico, ad ammirare le piazze, il Teatro, il famoso Ponte della canzoncina da bambini e via dicendo. Tuttavia, varrebbe la pena di andare ad Avignone anche solo per vedere il Palazzo che, se visitato in orari non "di punta", offre un'atmosfera meravigliosa e, cosa non da poco, una piacevole frescura che allevia i patimenti d'Agosto. :D

Dopo questo breve flash di storia mista a considerazioni personali, vi lascio a una piccola galleria di foto dedicate al Palazzo dei Papi...

l'imponente ingresso del Palazzo dei Papi
Foto di AVB.

interno del Palais VieuxFoto di AVB.

altro interno del Palazzo
Foto di AVB.

interno del Palais NeufFoto di AVB.

veduta del chiostro dall'interno del Palazzo
Foto di AVB.

E, per concludere, le ultime considerazioni sulla città di Avignone.
Sapete, c'è un altro motivo per cui amo molto la Francia, e questa città in particolare: il fermento culturale e artistico che la anima. E non parlo di sedicenti "artisti" che vegetano in attesa dell'ispirazione. Parlo del magnifico, famosissimo, internazionale, spettacolare Festival di Teatro  che si tiene ogni estate ad Avignone. Il Festival di Avignone, appunto.
Questa straordinaria manifestazione, che dura ben tre settimane, si tiene ogni anno a Luglio da 65 anni a questa parte, e si divide in Festival In e Festival Off. Il Festival In è la parte del festival che comprende i grandi spettacoli, realizzati da artisti di calibro internazionale, che si tengono nel chiostro del Palazzo dei Papi. Una meraviglia.
Il Festival Off, invece, è una meraviglia ancora più grande, anche se diversa: questa sezione del Festival comprende infatti le centinaia di spettacoli teatrali, di musica, danza, teatro-danza e via dicendo che, durante tutte e tre le settimane, hanno luogo in centinaia di spazi disseminati per la città. Praticamente ogni luogo di Avignone che possa contenere più di 50 persone diventa un palcoscenico.
Straordinario.

il chiostro del Palazzo dei Papi allestito per il Festival.
E scusate se è poco.

Bene, ora che ho terminato i miei sproloqui "di mestiere" vi saluto, e vi do appuntamento al prossimo Luogo Ameno, che si troverà in Italia e che sarà ancora legato alla storia del Papato...
A presto!

4 commenti :

  1. Il palazzo è davvero straordinariamente bello.
    Grazie dell'articolo, è decisamente diverso leggerlo oggi rispetto al libro del liceo. Non so se sono migliorata io col tempo e con la progressione della tecnologia dei miei meccanismi, o se i libri scolastici andrebbero riscritti con meno dottrina e più sintesi.

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  2. Posto solo adesso, ma in realtà volevo farti i complimenti per tutti i post sulle meraviglie medievali di Provenza e Linguadoca.

    A proposito: visto che una vacanza o quantomeno un week-end lungo da quelle parti me lo farei volentieri, che altri posti fighi ci sono da visitare, secondo te, nel sud della Francia? Tenuto conto che preferisco le atmosfere da piccolo e medio borgo alle grandi città (per dire: anche se Firenze è una bella città, trovo molto più suggestiva Siena o paesi come Montalcino e Volterra).

    Potrei sempre consultare una Lonely Planet, ma intanto chiedo a te.

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  3. @Steamdoll
    Grazie! ^_^ Sono contento di aver raggiunto uno degli scopi che mi ero prefissato...

    @Tapi
    Che bello, questo commento mi fa davvero piacere! ^_^ Per quanto riguarda i consigli "di viaggio", io di belle cittadine ti consiglio sicuramente Arles e Nimes, molto affascinanti e ricche di storia anche di epoca romana antica. Avignone poi è una perla, e anche Montpellier nasconde piacevoli sorprese, anche se è più una cittadina viva, giovane e universitaria più che "storica".
    Comunque di tutto il giro quella che mi è rimasta più nel cuore è Tolosa, davvero splendida. Anche se forse un po' lontana, per un week-end. Se invece volessi andare a vedere cose che io non ho visto, ma solo per mancanza di tempo, allora fatti un giro a Béziers o ad Albi, che ho citato nel primo articolo.
    Spero di esserti stato d'aiuto! :D

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  4. "Spero di esserti stato d'aiuto! :D"

    Sì, lo sei stato, grazie!

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