Steampunk Junk (4) - Resonance of Fate

Et voilà! Pensavate che avessi già deciso di mandare in vacca il palinsesto proposto qualche giorno fa, eh?
E invece, come da programma, dopo molto tempo di assenza dal blog, finalmente torna la vostra rubrica steampunk preferita!
Per un po' mi sono dedicato quasi solo agli articoli sul Medioevo, ma non ho certo dimenticato la vocazione steampunk di questo blog! Quindi beccatevi questo.

Steampunk Junk n°4: Resonance of Fate



TIPO: videogioco per console

ANNO DI USCITA: 2010

SVILUPPATORE: tri-Ace

PUBBLICAZIONE: Sega

PIATTAFORMA: Xbox 360, PlayStation 3

GENERE: J-RPG (Role Playing Game in stile giapponese)






Diciamo che ho fatto definitivamente pace con il fatto che Steampunk Junk si occuperà principalmente di videogiochi. Non che la cosa mi dispiaccia, intendiamoci, è solo che, quando ho immaginato la rubrica, era una cosa che non avevo previsto. Tuttavia, a parte qualche chicca fumettistica (che presto vedrete, spero!), tutte le segnalazioni che mi vengono in mente riguardano il mondo ludico e videoludico. Considerando, ovviamente, che i romanzi li tengo per le recensioni ufficiali del blog.

La cianfrusaglia steampunk di oggi non è propriamente "passata inosservata" al grande pubblico, anzi: potremmo inserire Resonance of Fate nell'elenco di quei prodotti nati nella speranza che la parola "steampunk" inserita nelle descrizioni tirasse su le vendite.
Tuttavia, questa volta non ci troviamo di fronte ad un prodotto mediocre che spera di confondere i probabili acquirenti con riferimenti alla moda steampunk: Resonance of Fate (d'ora in poi RoF) è un bellissimo J-Rpg con un'ambientazione steampunk degna di nota.
La storia si svolge a Basel, gigantesca città-torre dove vivono gli esseri umani, dopo che una serie di catastrofi (comunque provocate dagli uomini, ovviamente) hanno reso il mondo un posto invivibile.
Basel è una città fatta di complicati meccanismi e macchinari che servono a depurare l'aria e a renderla respirabile e a trasportare le persone da una zona all'altra, soprattutto tramite ascensori. Sì, perchè lo sviluppo della città avviene in verticale, dando vita ad una struttura che rispecchia in pieno le caratteristiche della società: l'organizzazione della società all'interno di Basel è rigidamente classista, il clero (con i suoi Cardinali) se la comanda agendo in nome di un Dio (Zenith) che altro non è che una sorta di enorme macchina analitica (si scopre subito, quindi non è uno spoiler! :D). Le classi inferiori sono naturalmente relegate ai piani più bassi, e man mano che si sale la città è più ricca, più bella, più pulita e meglio funzionante, e abitata dalle persone di ceto sociale più elevato.

Basel ricorda un po' Il Condominio di J. G. Ballard, non trovate?

Tra depuratori, ingranaggi arrugginiti, ascensori e compagnia bella, l'ambientazione "mobile" di RoF è certamente il suo fiore all'occhiello: non c'è che dire, il gioco è una delizia per gli occhi. A renderlo tale poi, contribuiscono piccole chicche come la possibilità di personalizzare il vestiario dei personaggi in un'infinità di modi, tutti gustosamente retrò. Non dimentichiamo poi la massiccia presenza di armi da fuoco, anch'esse personalizzabili e modificabili acquistando i pezzi da appositi venditori: caricatori, mirini e persino bocche da fuoco. Il tutto, lo dovete immaginare inserito in "quadri" assolutamente vittoriani, sempre per rimanere agganciati allo steampunk. Insomma: se fosse un film, sarebbe sicuramente uno dei miei preferiti.

Questi screenshots meritano la dimensione extra-large.

A questo punto, dopo esserci rifatti gli occhi, possiamo mettere un attimo da parte lo steampunk e dire due parole sul gioco.
Il  gameplay è interessante, ma non alla portata di tutti. I combattimenti sono un miscuglio (ben riuscito, non c'è dubbio) di turni e tempo reale che non rende la vita facile a nessuno, soprattutto considerando che si deve stare costantemente attenti ai punti-azione e alla bara dei cristalli (onnipresenti cristalli degli j-rpg...) per evitare di trovarsi in situazioni in cui i danni inflitti a noi sono massimizzati, e quelli inflitti da noi sono minimizzati. Un bel casino.
Più dei combattimenti, la cosa che mi ha fatto storcere la bocca è il complicato sistema di esplorazione della mappa di Basel. In pratica, per procedere nell'esplorazione, bisogna raccogliere delle celle energetiche che attivano le zone "spente" della città e ci permettono di visitarle. Peccato che la mappa sia strutturata a nido d'ape, o a esagoni, se preferite, e quindi di fatto ogni avanzamento si trasforma in un mini-puzzle-game. E io odio i puzzle-game, se sono nel bel mezzo di una storia avvincente.
Insomma, diciamo che RoF non è uno di quei giochi che fai "per ammazzare il tempo", magari una mezz'oretta al giorno. E' roba seria, ci si deve impegnare parecchio di testa.

Veniamo adesso agli altri due aspetti fondamentali del gioco: trama e personaggi. Tutte e due le situazioni (la storia e i personaggi protagonisti) sono fedeli alla tradizione j-rpg... Insomma, un po' clichè. Questo non è necessariamente un male: se cercate l'originalità a tutti i costi, sempre e comunque, allora forse dovreste cercare un gioco diverso, o magari concentrarvi su ambientazione e gameplay. Se invece, come è stato per me, non giocate a un bel j-rpg classico da tanto tempo... Beh, allora preparatevi ad avere gli occhi umidi.
Per quanto riguarda i clichè della trama non ho intenzione di rivelare nulla, perchè ogni spoiler ammazzerebbe il piacere di giocare RoF dall'inizio alla fine. Unica nota, a beneficio degli amanti di Final Fantasy: i protagonisti sono un gruppo di ribelli che combattono contro il potere e che vogliono salvare l'inconsapevole popolazione dei bassifondi... Vi ricorda qualcosa? :D

Invece, per i personaggi... Beh... Diciamo che i tre protagonisti, Vashyron, Zephyr e Leanne, riprendono la classica formazione Ribelle Veterano - Giovane Eroe - Gnocca, che potrebbe dare una vaga sensazione di déjà-vu.

Il Giovane Eroe - La Gnocca - Il Ribelle Veterano...
... Scovate le differenze!
Insomma, ci troviamo di fronte ad un classico j-rpg con un'ambientazione steampunk molto ben curata, e con tutti i dettagli al posto giusto. Come da copione, richiede alcune decine di ore di gioco (non saprei quantificarvele esattamente, ma credo più di 50), è impegnativo ma ne vale la pena.

Ciò detto, vi lascio con il meraviglioso video d'apertura, lungo e bellissimo. Il doppiaggio in inglese lascia un po' a desiderare, ma non ne ho trovati di decenti con i sottotitoli, quindi questo è l'ideale per capire almeno di cosa si parla. Stupitevi.


3 commenti :

  1. L'ho appena messo in wishlist ;)
    Sembra interessante, ma ora non avrei tempo da dedicarci. Lo prenderò questa estate!

    Grazie! ^_^

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  2. Urca, non lo conoscevo proprio e devo farlo mio!

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  3. Sono contento di essere stato utile! ^_^
    Resonance of Fate è un giocone, io mi ci sono divertito parecchio...
    Mi sono appena accorto che le immagini sono uscite fuori tagliate :/

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