Steampunk Junk (6) - Final Fantasy IX

Ebbene sì, lo potete vedere dal titolo... Mi sono deciso a postare in questa rubrica un grande classico, un Mostro Sacro (TM), un intoccabile... Un Final Fantasy!
Sono stato a lungo indeciso se lanciarmi in questa impresa... In fondo si sa, quando si parla di giochi del genere come fai sbagli: se li elogi interviene subito il precisino a ricordarti di quanto facesse schifo il gameplay rispetto ai capitoli precedenti bla bla bal... Se invece li stronchi...peggio ancora! Ecco l'ultrafan che ha finito il gioco in sei ore sbloccando tutti i personaggi segreti in quindici minuti e ha battuto il boss finale equipaggiato solo con un perizoma, pronto a farti rendere conto di quanto sei imbecille a non apprezzare un capolavoro del genere.
Beh... 'sticazzi.
Ho voglia di parlare del Final Fantasy più steampunk a cui abbia mai giocato... E lo farò! Ora!

Steampunk Junk n°6: Final Fantasy IX


TIPO: videogioco per console

ANNO DI USCITA: 2000

SVILUPPATORE: Squaresoft (ora Square Enix)

PUBBLICAZIONE: Squaresoft (ora Square Enix)

PIATTAFORMA: Play Station

GENERE: J-RPG (Role Plying Game in stile giapponese)





Innanzitutto voglio specificare che scriverò questo articolo partendo dal presupposto che tutti voi sappiano di cosa parlo quando cito l'immortale saga dei Final Fantasy. Se qualcuno non lo sapesse, beh... Accidenti, non riesco a pensare un insulto che renda bene l'idea.
Final Fantasy IX è un gioco particolare, perchè oltre ad essere l'ultimo capitolo della saga giocabile su Play Station (FFX è stato il mio primo gioco sulla Play Station II :°)) veniva dopo due successi di immensa portata: Final Fantasy VIII e l'immenso Final Fantasy VII, capolavoro assoluto dell'arte videoludica. Un'eredità pesante da raccogliere, insomma. Un'eredità che FF IX sembra aver raccolto eccome, visto che il sito Metacritic lo indica come il miglior gioco della serie.
Naturalmente non mi trovo d'accordo con questa valutazione, tuttavia non posso esimermi dal dire che effettivamente si tratta di uno dei migliori capitoli della saga a cui abbia mai giocato. E, fino al XII, li ho giocati tutti, nessuno escluso.


I personaggi giocabili:
(da sinistra) Eiko, Steiner, Freija, Gidan, Garnet, Vivi, Amarant, Quina.


Una delle prime cose che si facevano notare del gioco era il ritorno allo stile super-deformed, dopo aver passato FF VIII in compagnia di personaggi più "realistici" e super fighi. Io ho sempre adorato il super-deformed, e per i GDR lo preferisco di gran lunga: tra l'altro il character design del nono capitolo è straordinario, persino migliore (e molto più steampunk!) di quello del settimo capitolo.
Altra novità rispetto ai capitoli precedenti è il ritorno del party a 4 personaggi e la possibilità di giocare in multiplayer, controllando due personaggi a testa, una discreta innovazione per l'epoca dei J-RPG.


Dal punto di vista della trama, FF IX non ha nulla da invidiare ai precedenti capitoli della saga, sebbene spesso siano state mosse agli sviluppatori accuse di superficialità e infantilità. In realtà gli elementi "classici" delle belle storie à la Final Fantasy ci sono tutti: intrighi politici, tradimenti, nemici che passano dalla nostra parte e, come in FF VII, il disagio esistenziale di chi scopre di essere stato "creato artificialmente" per gli scopi di qualcun altro. Se pure all'inizio del gioco si avverte una certa aria di "spensieratezza" che non si percepiva più dai tempi di FF V, c'è da dire che l'evoluzione della storia e dei personaggi è notevole, e la storia tocca grandi profondità soprattutto nel rapporto tra la principessa Garnet e sua madre, la regina Branhe.


Ehm... Vivi... Tu hai gli occhi a palla, luminosi, e tra il tuo cappello e il resto dei vestiti
c'è il BUIO... Pensavi davvero di essere nato... così?! Mah...


Quello che davvero manca a Final Fantasy IX è però un cattivo di spessore. E? vero che la saga con Sephiroth ha toccato punte di figaggine e profondità mai viste prima, però... Però anche un cattivo moscio come Kuja... Diciamo che si poteva fare di meglio. E' bello ma non balla, come si dice dalle mie parti. Per non parlare del fatto che non è neppure il boss finale, visto che alla fine ci si ritrova a combattere una specie di entità sbucata fuori dal nulla... Bah, una piccola caduta di stile.
Passiamo ora al motivo principale per cui FF IX è entrato in questa rubrica: l'ambientazione steampunk.
Le tre grandi città dove si svolgono la maggior parte delle vicende sono Alexandria, Lindblum e Burmesia. Rispettivamente, la prima è la capitale, patria di Garnet e di sua madre, luogo di inizio della storia e... Beh, sede dello spirito Alexander. Sì, come in perfetta tradizione FF, la summon "Alexander" è un gigantesco castello-robot pieno di armi colossali... Ed è proprio il castello dove Garnet ha sempre vissuto. Un bestione niente male.

Qui vediamo Alexander impegnato nello scontro on il drago Bahamut.

Burmesia è la patria di uno dei personaggi, e la città della pioggia perenne. Oltre ad essere una città straordinariamente suggestiva, è anche il teatro di un durissimo scontro con Beatrix, shogun della regina Branhe.
E poi c'è Lindblum, la città forse più steampunk di tutte, la città degli idrovolanti, governata dal Granduca Cid. Lindblum è la città più grande del gioco, la più tecnologicamente avanzata e la più "pacifica", quella dove i personaggi si rifugiano dopo essere scappati da Alexandria e dalla regina.

Lindblum.

Degna di nota è anche la piccola città di Toleno, aristocratica e sofisticata e che ospita la famosa e utilissima casa di aste, nella quale si potranno acquistare oggetti fondamentali in certi punti del gioco. I classici "segreti" di Final Fantasy, che un vero appassionato ci diventa stupido a scoprire tutti. :D
E, proprio a proposito di questi segreti, ci sono alcune "chicche", piccole particolarità di FF IX che me lo hanno fatto rimanere nel cuore.
  • lo spettacolo teatrale, interpretato da Gidan e soci, all'inizio per poter rapire la principessa, e alla fine... Beh, il finale chiama la lacrimuccia, senza scampo.
  • il Tetra Master, minigioco di carte decisamente migliore del suo predecessore (Triple Triad in FF VIII) e mooolto gustoso. Insieme al Gold Saucer di FF VII e al Blitzball di FF X è di certo il miglior minigioco di sempre.
  • la traduzione in italiano. C-A-P-O-L-A-V-O-R-O! Traduzione splendida che, per essere fedele all'originale giapponese, in cui i personaggi parlavano con accenti diversi... Ha tradotto dei dialoghi in dialetto! Fighissimo. Così si trovano personaggi che parlano in romanesco, o in finto tetesko, o Steiner che parla in tono aulico... Insomma, una caratterizzazione splendida.



In conclusione, questa non vuole ovviamente essere una recensione, non voglio spingermi troppo in là. Piuttosto un suggerimento, il suggerimento di giocare FF IX, innanzitutto, se non l'avete ancora fatto (tramite Play Station Network ora il gioco è scaricabile per Play Station 3), oppure... Chissà, magari di ri-giocarlo, o anche solo considerarlo come quel capolavoro che è.

1 commenti :

  1. Mi hai fatto tornare indietro ai bei vecchi tempi della play one =)

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