Top 5: Trading Card Games, ovvero giochi di carte strafighi del mio passato

Eh, dopo averlo annunciato qualche giorno fa sul blog del Buta, non potevo esimermi dal pubblicare questa mitica Top5! :D
Di parlava, su quegli altri lidi, del gioco di carte dei Pokèmon, ormai retaggio della mia adolescenza, con il quale sono stato in fissa per un breve, brevissimo periodo. Perchè io non sono un geek, e non amo queste cose da collezionisti, da infoiati, da nerd... No, decisamente non è così.
Io sono un maledetto fanatico dei giochi di carte. Sono un fottuto geek delle carte e dei giochi da tavolo. :D
Per questo il post del Buta mi ha ispirato, per questo è scattata la scintilla, e per questo ho deciso di deliziarvi con la classifica dei miei CINQUE GIOCHI DI CARTE PREFERITI DI SEMPRE!

Fatevi del male...



5) Ken il Guerriero
Forza, su le mani tutti quelli che lo conoscono! Bene! E adesso, su le mani tutti quelli che ci hanno giocato per più di due mesi! ... Ah, infatti, mi pareva... :D
Credo che il gioco di carte di Hokuto no Ken possa tranquillamente passare alla storia come uno dei CCG meno considerati di tutti i tempi... Eppure a me piaceva!
Cioè, volendo essere sinceri, il gioco in sé era una mezza porcheria... La meccanica di gioco era piuttosto semplice (e io adoro le cose complicate :D), e alla lunga diventava un po' monotono, complice anche la scarsa varietà di carte disponibili.
Siamo nel lontano 1994, e l'anime di Ken il Guerriero spopola. Per questo le carte sono ispirate alla serie tv, e non al manga, il che rende a mio avviso piuttosto scadenti anche le illustrazioni delle carte stesse, che in effetti sono proprio fotogrammi dell'anime. Orrore e mestizia.
Ma scusa, direte voi, le illustrazioni facevano cagare, il gioco pure, che ci sta a fare questo gioco qui?
E' molto semplice: figaggine intrinseca e nostalgia. Nostalgia per gli anni '90 (quando il mondo era l'arca e noi eravamo Noè, dicevano gli Articolo 31) e figaggine dei personaggi creati da Buronson. Vuoi mettere una partita di calcetto con il sederti attorno al tavolo insieme ai tuoi amici (nerd) e giocare a far parte della Sacra Scuola di Nanto, o di Hokuto, e rompere il culo ai cattivi (rigorosamente carte rosse)?
Impagabile.

4) Call of Cthulhu - Living Card Game
Mwahahahah! Scommetto che questo non lo conoscevate! :D
Persino io, dall'alto della mia geekitudine, l'ho soltanto sentito nominare, lurkato e sbavato, ma non ci ho mai giocato.
Forse perché all'epoca della mia fissa per i giochi di carte non mi sarei mai avventurato nell'acquistare online un gioco in inglese al quale alla fine avrei giocato drammaticamente da solo.
Fatto sta che, prima di scrivere la top5, me lo sono andato a riguardare sul sito della Fantasy Flight, e la salivazione è aumentata in un attimo.
Praticamente la meccanica di gioco è la seguente: esistono delle carte Storia, che rappresentano situazioni misteriose e terrificanti (alla Lovecraft, quindi) sulle quali i giocatori (detti Investigatori, pensate un po'! :D) devono indagare.
Ogni mazzo è composto da carte appartenenti a una (o più) delle otto fazioni disponibili: 4 "buone" e 4 "cattive". Tra i buoni annoveriamo The Agency, la Miskatonic University, il Syndicate e l'Order of the Silver Twilight. I cattivi appartengono invece ai culti di Cthulhu, Hastur, Yog-Sothoth e Shub-Niggurath. Lo scopo del gioco è risolvere gli enigmi, conquistando di conseguenza le carte Storia. Chi ne conquista per primo tre, vince.
A detta di chi ci ha giocato, Call of Cthulhu è un gioco divertente, pieno di suspense e le partite sono velocissime. Si tratta inoltre di un Living Card Game, una formula inventata dalla Fantasy Flight che in sostanza si discosta dai normali CCG perché la "confezione base" contiene delle carte predefinite, sempre quelle. Così ogni scatola di espansione che esce in seguito. In questo modo la "forza" di un giocatore non può dipendere dal numero di carte rare che possiede, proprio perché non ci sono carte rare. Tutti hanno le stesse carte, l'unica differenza è la strategia
Capito perchè questo gioco mi ha sempre attirato da morire? :D

3) MECCG- Middle Earth Collecting Card Game
Questo è l'ultimo gioco di carte a cui ho smesso di giocare, in ordine cronologico.
Diciamo che ci ho giocato fino all'anno scorso e abbiamo detto tutto. :D
Un capolavoro il MECCG della Iron Crown, niente a che vedere con quella porcheria del Lord of the Rings della Decipher. I motivi? Moltissimi. Innanzitutto si parte dal nome: Lord of the Rings è totalmente incentrato sui film di Peter Jackson, mentre Middle Earth è sulla Terra di Mezzo, e carte, personaggi, luoghi e magie spaziano attraverso tutte le opere di Tolkien. Infatti sono meravigliose.
Poi le illustrazioni...
LOTR sfrutta (con discutibilissimi risultati) i fotogrammi dei film, e quindi ci ritroviamo con quella faccia da pirla di Elijah Wood che ci fissa dalla carta di Frodo...
MECCG  invece vanta delle illustrazioni favolose, carta per carta, interpretazioni delle parole di Tolkien eseguite in maniera magistrale. Certi disegni di Quinton Hoover meriterebbero di stare in un museo.
Il gioco poi è meravigliosamente complesso, ricordo partite di oltre quattro ore... Che volete, sono un fissato, lo so. :D
Impossibile spiegare qui le meccaniche di gioco, vi basti sapere che quando uscirono le espansioni in cui anziché interpretare uno degli Stregoni potevi essere uno dei Nove Nazgul, allora si è fatto tutto ancora più complicato. E più bello.
So che in Italia esiste ancora un gruppo di appassionati di questo gioco che cerca di non farlo sparire del tutto, si chiama Il Concilio di Henneth Annun, mi pare... Ma purtroppo è difficile tenere viva la passione per un gioco ormai fuori produzione da anni.
Tuttavia, esiste anche uno splendido gioco di MECCG Online, di cui non ricordo il nome ma che ricordo essere straordinariamente ben fatto, in cui è possibile giocare con migliaia di appassionati. La comunità all'estero è così attiva che hanno creato secchiate di espansioni nuove unofficial, veramente splendide...

2) Mutant Chronicles
Ahahah! Il gioco inizia a farsi sempre più duro!
E complesso...
Anche Mutant Chronicles aveva delle meccaniche di gioco interessanti, belle toste, con la necessità di un sacco di segnalini (Punti Destino, Punti Promozione... quanti ricordi) e di un tavolo bello grande, per giocare.
E' stato il primo gioco di carte fantascientifico a cui abbia mai giocato... Praticamente la "trama" è la seguente: in un ventitreesimo secolo per niente simpatico, sulla Terra siamo rimasti senza fonti di energia, e quindi ci diamo alla colonizzazione degli altri pianeti del Sistema Solare.
Tutto questo avviene ad opera di cinque Megacorporazioni: Capitol (in sostanza gli Americani), Bauhaus (i Russi), Mishima (i Giapponesi), Imperiali (gli Inglesi) e la Cybertronic (intelligenze artificiali...fighissimi! :D). Solo che, esplora esplora, scopriamo il Decimo Pianeta del Sistema Solare: Nero. E liberiamo un abominio terrificante, l'Oscura Legione. Solo il santo potere della Fratellanza, unito a quello delle corporazioni, potrà salvare la Terra... CAPITO CHE FIGATA?! :D
E il gioco era pieno di magie, mostri orrendi, armi sofisticatissime, spade e lanciafiamme con motosega annessa, insomma un tripudio di cyberpunk ma anche un po' fantasy.
In effetti ci hanno tirato fuori persino un film, che però io non ho (ancora) visto. Vi aggiornerò presto, in merito... C'è pure John Malkovich! :D

1) Magic The Gathering
Eccoci arrivati al gioco che fa la parte del leone! Magic: l'Adunanza!
Il gioco che, in assoluto, più ha segnato la mia infanzia e la mia adolescenza, le mie amicizie, il mio tempo libero, la mia conoscenza delle altre lingue... Insomma, ha monopolizzato almeno otto anni della mia vita. :D
Ho cominciato a giocarci praticamente l'anno in cui è uscito, ricordo che quando ho scoperto Magic e ho imparato a giocarci in Italia stavano uscendo le carte della serie Ice Age, le prime in inglese che vedevo... Quanti ricordi...
E quante parole inventate per cercare di capire che cosa facessero certe carte! :D Comprendetemi, facevo la quinta elementare...
Magic l'Adunanza è stato il motivo di aggregazione del mio gruppo di amichetti delle elementari e di compagni delle medie fino alla scoperta di D&D. E non c'erano ancora quelle merdosissime espansioni che uscivano di continuo, con creature improbabili e con i Planeswalker, tristissime imitazioni di Yu-Gi-Oh.
Era il tempo degli Angeli di Serra e dei Fuochi Fatui... Il tempo in cui ancora si andavano cercando i Mox nei pacchetti, e non nei musei, e in cui si potevano ancora mettere in mazzo gli Unicorni Perlacei e gli Spiritelli di Scryb senza sembrare troppo niubbi, perché tanto le carte quelle erano. Ah, i tempi in cui le partite duravano un numero accettabile di turni, e magari si concludevano con una sculatissima Palla di Fuoco da 12... Bei tempi, quelli :°)
In genere detesto i nostalgici, eppure sono davvero convinto che Magic col tempo e con il proliferare di espansioni imbecilli abbia perso gran parte del suo fascino. Fatto sta che una volta la popolazione di bimbiminchia che giocava a Magic non era così numerosa...

10 commenti :

  1. Argh impossibile non commentare! Bella top 5, ho giocato per qualche anno a Magic per poi passare allo sconosciuto e lovecraftaino Mythos, antesignano del CoC CCG di cui parli tu e che è molto bello e "narrativo" per essere un gioco di carte, non è piu peró collezionabile.

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  2. Li conosco tutti, ma no, non ho mai giocato a nessuno di questi set. Mi sono sempre limitato ad osservare le partite in fumetteria o alle fiere. A parte i mostriciattoli che evolvevano sono sempre stato abbastanza restio ai giochi di carte. :D

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  3. Splendida Top Five, tuttavia di qeusti conosco solo Magic x'D
    Fino a pochi anni fa giocavo a Yu gi oh, poi abbandonato perchè, almeno qui dove sono io, era un ambienta in cui giravano brutta gente, non c'era quel clima che un gioco del genere dovrebbe portare.

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  4. @Matteo
    Bene! I banner funzionano allora... Ho attirato un nuovo commentatore! :D Mythos è interessantissimo, non lo conoscevo affatto... Grazie per la segnalazione! :)

    @Buta
    Noooo! Pazzo! :D I giochi di carte strategici sono una fissa straordinaria! :D Coi giochi di ruolo o da tavola come sei messo invece?

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  5. Coi giochi di ruolo abbiamo provato qualche volta a fare qualche campagna di D&D. Sono durate sempre non più di due sessioni...

    Coi giochi da tavola invece siamo sempre andati forte. Siamo dei "Risiko-dipendenti". Abbiamo tutte le versioni possibili e immaginabili. I miei preferiti sono SPQRisiko (ovvero il Risiko col tabellone dell'impero romano) e Risiko +, col tabellone dell'Europa pre-prima guerra mondiale.

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  6. Mi ricordo bene delle carte, le compravo a mio figlio che ha sempre tentato di farmi appassionare al gioco. Non c'è riuscito ma devo dire che i disegni mi piacevano molto.

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  7. @Mina deja-vu! Sembra di sentire mia mamma, quando ero ancora ragazzino! :D

    @Buta grande Risiko! SPQR ce l'ho anch'io, e ho anche il Futu-Risiko, quello con gli aeroplanini e i sommergibili! :D
    Poi ne ho una cifra (di giochi da tavola) nerdissimi, di quelli ispirati a film, libri, serie tv... Mi sa che ho trovato un'idea per un'altra Top5! :D

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  8. Si ma Burraco e Scala 40 dove li metti?!?!? EH!?! Scherzi a parte non ho mai giocato a nessuno di questi, guardavo gli amici scatenarsi con magic ma non ne capivo nulla e nemmeno mi interessava :/

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  9. Non conosci Myhtos? Male! Allora non hai letto il mio saggio sui giochi di Cthulhu ;) [marketing mode on]

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  10. Male! Malissimo! In effetti non l'ho proprio letto... Ma rimedio appena possibile, cacchio! Infatti l'ho appena acquistato su Ultima e lo inserirò subito su iBooks... Il marketing mode ha funzionato! :D

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