2MM: Un Contest Inaspettato!

Post a sorpresa per questo mercoledì dedicato a Due Minuti a Mezzanotte.
Sì, perché avevo in mente di scrivere una nuova recensione di spin-off, dopo quelle di Colpirne Uno, The Ink Prophet, Pandemic AD e L'Omicidio di Lady Liberty, solo che poi è successo qualcosa che mi ha fatto cambiare idea.
E' successo che ieri, giorno in cui sarebbe dovuto uscire il nuovo capitolo di 2MM, purtroppo la nostra round-robin si è dovuta prendere una pausa. Terribile! Direte voi... E invece mica tanto, dico io.
Perché, in fondo, poteva forse il nostro mitico Alex Girola lasciarci a bocca asciutta per un'intera settimana?! No che non poteva! 
E quindi si è inventato... Dai, andate avanti a leggere, che ora viene il bello!


Come dicevo poco più su... E' qui che viene il bello!
Alex ha organizzato un simpatico contest, sempre legato al mondo della round-robin originale, un contest che potremmo chiamare: scrivi la tua Scena Tagliata!
Le "regole" sono molto semplici: andate a rileggervi la round-robin, trovate un punto in un qualsiasi capitolo dove c'è qualcosa che avreste voluto approfondire di più e... Scrivete!
E che si vince? Non temete, c'è pure il premio per il vincitore! ;)
Vi scrivo di seguito le regole stabilite ufficialmente dal "boss" nel post che vi ho linkato in alto...

  • Chi può partecipare: Chiunque. 
  • Requisiti: Conoscere la storia proposta dalla RR. 
  • Cosa bisogna scrivere: Prendete un punto qualsiasi della storia, compreso tra il capitolo 1 e il capitolo 30 (ossia quelli pubblicati finora); un qualsiasi avvenimento/momento/luogo che vi è piaciuto. Fatto? Bene. Ora aggiungete una scena omessa dal capitolo, oppure un passaggio solo accennato ma chi sarebbe piaciuto leggere per esteso. Un combattimento, un dialogo, una descrizione, un retroscena, quel che vi pare. Con "aggiungete" intendo dire che dovete scrivere la suddetta scena, stando soltanto attenti a non cambiare in alcun modo la continuity narrativa finora pubblicata. 
  • Quali sono i limiti di parole? Diciamo che la scena cancellata (sì, è un termine tipico dei DVD, e mi piace un sacco) deve essere compresa tra le 200 e le 500 parole al massimo 
  • Dove la devo inviare? La vostra scena deve essere inserita come commento di questo post, indicando nell'intestazione il capitolo a cui va idealmente ad aggiungersi. Esempio: "Scena cancellata del capitolo 15". Con tanto di firma in calce. Gli anonimi non verranno presi in considerazione. 
  • Quali sono i termini di consegna? Il vostro contributo deve essere pubblicato entro e non oltre la mezzanotte di venerdì 16/11. 
  • Solo tre giorni e mezzo? Sì, solo tre giorni e mezzo. Non vi sto chiedendo di riscrivere la Divina Commedia. 
  • E poi che succede? Divertimento a parte, il Gran Consiglio dei Dieci Assenti stabilirà in via arbitraria e inoppugnabile la "scena mancante" migliore tra quelle proposte. Il vincitore si porterà a casa un buono Amazon di 5 euro, con cui si potrà comprare un paio di ebook o qualcosa del genere. Inoltre le tre scene cancellate più riuscite verranno raccolte in un unico capitolo bonus, che verrà pubblicato tra gli extra della Stagione Uno. Onore e gloria, insomma.

Beh?! Che aspettate?! Filate a scrivere!
Ah no, giusto, aspettate un secondo... Prima, se vi va, leggetevi la mia personale Scena Tagliata!

Scena cancellata dal capitolo 11.

CeSoR di Caguas
06.00 AM

I due uomini stavano giocando a scacchi quando la luce accecante invase la stanza.
Quando Enriquez riaprì gli occhi vide il suo compagno che si teneva la testa fra le mani, come in preda a una violenta emicrania. I monitor di sorveglianza si stavano riaccendendo uno ad uno dopo l’improvviso, momentaneo black-out.
L’altro uomo nella stanza lanciò un grido.
“Jack! Si può sapere che ti prende, amigo?!”
Quello scattò in piedi e si rivolse verso la porta del corridoio che conduceva al Braccio Speciale.
“Cazzo, Enriquez!”
La pesante porta di metallo venne divelta e scagliata con forza inaudita contro di loro.
Jailhouse Jack scansò il gigantesco proiettile gettandosi a terra e riparandosi dietro il bancone. Enriquez non ebbe neanche il tempo di bestemmiare: la porta lo schiacciò contro il muro, dalla parte opposta della stanza.
Dal buco sulla parete dove una volta c’era la porta uscì una ragazza minuta, la carnagione chiarissima, uno splendido volto da bambina incorniciato da una cascata di ricci castani.
“Quanto tempo... Ciao, Jail.”
La sua voce cristallina, fredda e tagliente non smetteva mai di inquietarlo, anche dopo tanti anni. Rimase nascosto dietro il bancone del posto di guardia, cercando di elaborare un piano.
“Esci fuori, bastardo!”
Con uno schianto fragoroso il muretto dietro cui si riparava venne smurato e cominciò a sollevarsi in aria, lasciandolo drammaticamente allo scoperto.
Le braccia della ragazza erano tese, le palme aperte, il viso distorto da un’espressione di rabbia folle.
Jailhouse Jack agì al momento giusto: schivò con una capriola in avanti il muro che si abbatteva su di lui, balzò in piedi e, con le mani protese in avanti iniziò a creare la prigione che avrebbe rinchiuso Psiblade un’altra volta. I muscoli della ragazza cominciarono a contrarsi, lei lanciò un grido di rabbia e frustrazione.
La prigione di pura energia psichica si chiudeva sempre più su di lei. Jailhouse Jack continuava a sforzarsi sulla sua creazione anche mentre gli oggetti sparsi nella stanza, mossi dalla telecinesi di Psiblade, cominciarono a colpirlo.
Prima che gli offrissero quell’impiego al CeSoR di Caguas gli sembrava che il suo potere di “creare prigioni” fosse inutile. Ora, mentre osservava Psiblade ridotta in posizione fetale inveire contro di lui, non lo pensava più.
Troppo preso dal suo compito, non si era accorto del distributore di merendine che Psiblade aveva strappato via dal muro. Non si era accorto dei cavi elettrici che frustavano l’aria e spargevano scintille in giro. Non si era accorto dei fogli di carta sul pavimento, che avevano preso fuoco. Non si era accorto dei tubi del gas, spaccati in più punti.
Accadde tutto in pochi istanti.
Vide le fiamme, sul pavimento.
Si preparò a contenerle con una delle sue prigioni.
Scorse Magmarus che entrava nella stanza.
Il fuoco divampò in un istante.
Poi il mondo esplose.
Quando riaprì gli occhi, Jailhouse Jack si accorse di non riuscire a muoversi. Il piede di Magmarus gli premeva lo sterno.
“Addio, fottuto Yankee.”
Morì prima ancora di sentire il calore delle fiamme che lo avvolgevano.

Ecco, ora sì che potete filare a scrivere!
Vi aspetto mercoledì, con la recensione di un altro spin-off!

1 commenti :

  1. Mi piace moltissimo.Non ho letto tutti i capitoli di 2MM e la complessità della trama mi ha un po' spiazzato, però ho apprezzato l'alto livello dei racconti che sono riuscita a leggere. Vi seguirò con interesse e mi piacerebbe dare un piccolissimo contributo anche solo con una scazzottata, (per vedere se me la cavo).

    RispondiElimina