Top5: Giochi da Tavolo (quarta parte)

Eccoci qua.
Con questo post ricomincia finalmente il palinsesto canonico del blog, si spera senza ulteriori fastidiose interruzioni.
E l'intenzione è quella di ricominciare col botto, ma anche di riprendere il discorso dove l'avevamo lasciato l'ultima volta. Parliamo quindi nuovamente di giochi, di giochi da fare attorno a un tavolo, in buona compagnia. Possibilmente in pochi, quei proverbiali pochi ma buoni. Bene, questo quarto capitolo della serie delle Top5 merita una piccola introduzione, condita con un po' di sano amarcord.
Dovete sapere che io, da ragazzino (ma anche un po' adesso), sono sempre stato uno che si entusiasmava con poco, ma anche uno che, dopo poco, si stufava. Sì, insomma, bellissima la nuova serie delle Magic! Però... Però mi mancava sempre qualcosa, la famosa lira pe' fa' un mijardo, come si dice a Roma. 
"Insopportabile!" direte voi.
Fino a un certo punto, rispondo io. Sì, perché alla fine, quando mi stufavo, facevo sempre appello alla mia inesauribile creatività per porre rimedio. Insomma, aggiungevo io quello che mancava. Creando, costruendo, giocando, immaginando, scrivendo, disegnando... E così via.
Un esempio tipico, che poi ci porta esattamente dove volevo arrivare all'inizio: "Belli i libri delle Dragonlance!" (sì, mi accontentavo di poco all'epoca... :D) E poi proseguivo... "Peccato che non esista un gioco di carte tipo Magic però con i personaggi e gli eventi delle Dragonlance! Quasi quasi... Lo faccio io!"
E giù a creare, inventare, ritagliare...
L'introduzione è terminata, ora andate avanti e godetevi la classifica dei CINQUE GIOCHI PIU' FIGHI DI SEMPRE: QUELLI CREATI DA ME!

No, io non possedevo strumenti così evoluti...

Ad onor del vero devo dire che, in questa grande opera di creazione dei giochi, c'era una cosa che mi premeva avere, prima e più di ogni altra: un alleato. O più.
In genere il primo di questi alleati era mio cugino, fedele seguace delle mie follie ludiche.
Sì, perché ovviamente lo scopo ultimo della creazione di un gioco è semplice: giocarci! :D
Per cui mi è sempre sembrato inutile mettermi a sgobbare (sì, era faticoso, non ridete!) senza poter poi godere dei risultati "materiali" delle mie fatiche. Ero un pragmatico, da piccolo.
E a questo punto mi sembra fondamentale cominciare a buttare giù questa Top5, che non so bene dove vuole andare a parare, ma tant'è...

5) Le carte di Magic inventate

Prima menzione per ciò che mi ha introdotto nel mondo delle creazioni ludiche. Forse alcuni di voi non giocano e non hanno mai giocato a Magic, quindi non riconosceranno nell'immagine qui accanto una "Fantacarta", ovvero una specie di "imitazione" del famosissimo Black Lotus, una delle carte più rare e costose della storia del gioco.
Ecco, ai miei tempi Magic Set Editor non esisteva, o per lo meno io non avevo modo di conoscerlo/usarlo, visto che non avevo neppure internet, a casa.
Quindi, quando a me e mio cugino venne la voglia di creare delle nostre carte Magic, ci armammo di santa pazienza, matite, gomme e fogli Fabriano F4 formato gigante. E via, con una delle carte "originale" che serviva come sagoma per disegnare il contorno da ritagliare in seguito, e con le nostre modestissime (inesistenti, a dir la verità) abilità grafiche rigorosamente manuali.
Ho creato delle carte storiche, per noi straordinariamente divertenti. Ma anche carte "realistiche", che si sarebbero potute giocare davvero. Poi... Beh, questa fa ridere: creammo anche le carte "pippe". :D Sì, perché l'idea originale era di raccogliere tutte le carte create (arrivammo a più di 200, ma c'erano delle doppie) e mischiarle in "pacchetti", che poi ci saremmo distribuiti random e... Vabbè, niente, questo piano naufragò disastrosamente. Però ricordo più di una partita fatta tra noi e altri amici con le carte inventate...

4) I GDR inventati

Ecco, questo è un "passatempo" che ha caratterizzato in particolare i tre anni delle Scuole Medie. Gli anni in cui Dungeons & Dragons era un'esclusiva mia e dei miei compagni di classe nerd, gli unici sei che conoscevo (gli unici sei in Italia, per quanto ne sapevo :D) ad aver studiato e capito le regole. Gli anni in cui, per giocare ad un gioco di ruolo con parenti e amici, il gioco me lo dovevo inventare io. Con il d6, il dado a sei facce, perché già spiegare il senso di un d20 sarebbe stato troppo lungo e complicato.
E quindi qui entrava in campo la mia armata di dadi a 6 facce, pronti e disponibili per chiunque volesse giocare. E poi rudimentali Schede del Personaggio, con pochi essenziali attributi (Forza, Destrezza, Intelligenza, Mana e Punti Ferita, più o meno) e disegnate alla bell'e meglio sui fogli a quadretti... E infine me stesso medesimo, in qualità di Dungeon Master, ché la mia fantasia non mi ha mai tradito. Già allora, moooolto prima di fare teatro, la univo anche ad una discreta capacità di improvvisazione... ;)

3) Il gioco da tavolo dei Cavalieri dello Zodiaco

Ebbene sì. Ho fatto anche questo.
C'è stato un periodo in cui sono stato molto ma molto in fissa con Saint Seiya, anime e manga. Questo periodo è durato praticamente dalla terza media a... Beh, oddio, praticamente dura ancora oggi. :D
Ed ho sempre trovato del tutto inaccettabile che non esistesse un gioco da tavolo dei Cavalieri dello Zodiaco. Insomma, che bisogno c'è di fare quindici edizioni del Trivial Pursuit quando non ce n'è nemmeno una dei Cavalieri?! Dovevo porre rimedio. Ci voleva un gioco, un bel gioco, uno di quelli con pedine, tabellone, dadi, ma anche carte, schede dei personaggi e tutti i Cavalieri esistenti. In un modo o nell'altro andavano inseriti, insomma. Capitò a fagiolo, dunque, in uno dei numeri del manga pubblicato dalla Star Comics, il database completo dei cavalieri, con le loro tecniche segrete e la descrizione. Ragazzi, quel gioco venne fuori una figata. Ricordo poco, sono onesto, ma ricordo una partita splendida in cui i giocatori interpretavano i cinque Bronze Saint e dovevano raggiungere la meta destreggiandosi tra gli imprevisti e raccogliendo i pezzi delle loro armature... Il tutto su un tabellone disegnato su due fogli due (!) Fabriano F4 giganti. Fu una grande impresa, realizzare quel gioco.

2) Il Final Fantasy Tactics cartaceo

Vorrei tanto che questo qui a fianco fosse un disegno di quelli bellissimi realizzati (non da me) all'epoca della creazione di questo gioco, ma purtroppo non è così. Solo che rendeva bene l'idea.
Parliamo ancora delle Scuole Medie. Parliamo del 1998, anno di uscita dello splendido Final Fantasy Tactics. In classe eravamo in due, io e L., ad essere  tremendamente in fissa con quel gioco. Eravamo compagni di banco, e certe ore di lezione erano così noiose... La nostra fu più che altro una missione umanitaria, c'è da dirlo: alcuni dei nostri compagni nerd non possedevano il gioco, altri addirittura mancavano della console. Potevamo forse privarli delle gioie del più bel gdr di strategia mai creato? No che non potevamo!
Creammo un gdr "cartaceo", con doppio sistema (d20 o d6, erano da sperimentare entrambi) e con scenari realizzati con una tecnica strepitosa: disegnavamo gli elementi "tridimensionali" e li ritagliavamo, e poi li disponevamo su una griglia formata con un foglio protocollo a quadretti. Questo ci permetteva di avere una grande varietà di scenari... E poi il mio grande amico L. disegnò pure le "faccette" in stile manga che simboleggiavano le classi, anzi, i jobs e i personaggi "fissi"... Insomma, una vera versione cartacea del capolavoro Square. Giuro che se ritrovo i disegni (da qualche parte ce li ho ancora, lo so!) li posto...

1) Il gioco di carte... Inventato di sana pianta!

La prendo un po' larga... Qualcuno di voi ha mai stretto fra le sue mani una copia del Necronomicon dell'arabo pazzo Abdul Alhazred? No, ovviamente. Perché il libro non esiste e l'ha inventato il grande H. P. Lovecraft, è chiaro.
E allora proviamo con questo: qualcuno di voi ha mai stretto fra le mani una copia de Le Cronache di Zeliard e Dolandile? No? E ti credo, non esiste! :D
Quello che sto cercando di dirvi è che... Oh, questa fissa è stata veramente grossa. Stavo in fissa con i giochi di carte ispirati dai libri. E avevo in mente questa storia... Questi personaggi... Perfino dei colpi di scena! Insomma, troppa roba in testa per non farne un gioco di carte! A questo punto avete capito no? In pratica ho immaginato di aver scritto un libro (cioè, in realtà mi sono detto... "Poi lo scrivo!" :D) e ho creato un gioco di carte ispirato a quel libro!  Un gioco di carte simile a quel MECCG che avrei scoperto qualche anno dopo, quindi a modo mio sono stato quasi un precursore...
Certo, lasciate stare che se adesso qualcuno mi venisse a dire che ha creato un gioco ispirato ad un libro che non esiste penserei che è uno psicopatico! :D

E voi? Avete mai creato un gioco? E quale?
Quanto spazio di "realizzazione pratica" avete dato alla vostra fantasia, da ragazzini? E che tipo di spazio? Disegni, fumetti, romanzi rimasti nei cassetti?
Ricordate di non rendere triste il kodama... ;)

8 commenti :

  1. Ahahah, grandioso!

    Io e un mio amico durante il liceo avevamo inventato un gioco da tavolo di tipo strategico. Due schieramenti opposti e il dover conquistare il castello avversario. "Warcazzeggion", si chiamava. A ben pensarci dovrebbe essercene traccia su Internet. Era molto divertente, soprattutto perché si giocava durante le ore di lezione. :)

    Ciao,
    Gianluca

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  2. Sei stato un ragazzino fantastico. Da parte mia, in tempi remotissimi, inventai di sana pianta il prototipo del libro game. Si trattava di una storia illustrata con l'ausilio di lavagna e gesso, ad ogni snodo cruciale, disegnavo un paio di portali e invitavo i partecipanti a sceglierne uno. In base alla scelta, la storia si dipanava in modo diverso.

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  3. Io posso dire, senza sbagliare, di aver creato due giochi da tavolo e un gdr.
    Ma la cosa che preferisco è customizzare i miei boardgame, con nuove espansioni, cose create da me e varianti che mi studio la notte invece che dormire.
    La più grande è Carcassonne, di cui possiedo una quantità tale di tiles che quando giochiamo finisce che non basta mai il tavolo... e ho un tavolo grande! Ma l'epicità di certe giocate non ha prezzo! :D

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  4. Evvai! Allora non ero il solo affetto da manie di creazionismo! :D
    Geniale Warcazzeggion... Io e il mio compagno di banco al liceo avevamo creato anche un gioco di calcio manageriale in cui i risultati delle partite si decidevano lanciando una gomma... :D
    E... Sì, su internet si trova ancora il vostro regolamento, con la tua firma e quella del tuo degno sodale! XD

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  5. Come no! Gioco di ruolo di Kenshiro; gioco di ruolo fantasy con relative espansioni; un complesso gioco da tavolo di calcio manageriale; gioco da tavolo ispirato a Car War; gioco di ruolo ispirato ai film di Romero.
    Più tre o quattro librogame scritti a mano...

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  6. Aah, fantastico... Mi sembra di ricordare che da piccolo avevo imbastito qualcosa in stile gdr utilizzando i pupazzi dei Masters e un paio di dadi...
    Vado OT per segnalarti, per i tuoi steampunk junk, una simpatica versione di pac-man in stile steampunk:
    http://www.idealsoftblog.it/2012/11/steampac-3d-no-sin-mi-pixel-rende.html
    Il Moro

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  7. Grande Alex! :D In confronto sono un pivello... I librogame non ho mai provato a scriverli, ma dopo aver visto il programma di Matteo Poropat ci ho fatto più di un pensierino! *-*

    @Moro Grazie per la succosa segnalazione!! °_°
    Presto su questi schermi ;)

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  8. Io avevo in mente un gioco di ruolo ispirato alle cronache del ghiaccio e del fuoco, un paio di anni fa, con un regolamento molto snello... ma non l'ho mai messo per iscritto, però in testa ne avevo un'idea abbastanza chiara!

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