Good luck, dr. Mana!

Dopo la pubblicazione del mio primo ebook, cosa di cui vado molto fiero (se ancora non si fosse capito), e che spero rappresenti il punto di partenza per qualcosa di più "grande", oggi torno con il primo vero post dopo la lunga assenza invernale per parlare di qualcosa che finalmente è successo, nel meraviglioso mondo della blogsfera.
Andiamo con ordine.

è tempo di traslochi!
Metaforicamente parlando, s'intende...

Che l'ambiente della blogosfera italiana sia, in rapporto al resto del mondo (occidentale, almeno) come una pozzanghera rispetto all'Oceano Atlantico, beh... Questo è ormai un fatto assodato.
Se ne dubitate ancora, è perché probabilmente non avete seguito le ultime polemiche in merito alla questione dei blogger accattoni, o del lavoro/non-lavoro, o della passione che in quanto tale non può e non deve essere retribuita. In tal caso le cose sono due:
1) vivete in un barattolo di conserva nell'ultima fila di uno scaffale del discount;
2) la cosa non vi interessa, quindi non avete motivi per informarvi.
In ciascuno dei due casi, è possibile che questo non sia proprio l'articolo che fa per voi...

Se, invece, avete seguito tutti i discorsi che sono stati fatti, allora magari vi siete già accorti che alcuni blogger da tempo paventano l'idea di spostarsi, di prendere baracca e burattini ed emigrare, almeno in senso metaforico, cominciando a scrivere in inglese. E non solo il caro vecchio Giobblin ha ventilato l'ipotesi, ma anche tanti altri di quelli che trovate nella colonna di destra.
Beh, e quindi? Che c'è di nuovo ora?
Di nuovo c'è che, finalmente, qualcuno lo ha fatto.
Il doctordee, come si fa chiamare su Twitter, o se preferite il più volte citato in queste pagine Davide Mana, ha appena aperto un blog in lingua inglese: Karavansàra. I più perspicaci lo avranno già visto comparire sulla solita colonna di destra, insieme agli altri blog che seguo con interesse.

Un isolato salto nel buio? O l'inizio di una nuova era?
Ai posteri l'ardua sentenza...

Ora, non ho scritto questo post soltanto per augurare buona fortuna a Davide. Quello avrei potuto farlo (e, in effetti, l'ho fatto :D) tranquillamente nei commenti al suo annuncio di "trasloco". Volevo scrivere un post per mettere sul piatto, a disposizione di tutti, qualche riflessione in merito alla questione "migrazione".
La premessa, in questo caso, è piuttosto semplice: quello che ho non è male, non mi dispiace, ma non mi soddisfa fino in fondo. Voglio di più. Non per avidità, badate bene. Perché lo posso avere. O meglio, lo potrei avere se vivessi in un paese più "civile". Quindi, siccome sono bravo, e sono choosy, alla faccia della Fornero, quello che voglio me lo vado a prendere.
Come?
Facendo un tuffo in un mare più grande. Aprendomi a nuove idee, nuove persone, nuovi commenti, nuovi "mercati". Nel caso specifico, scrivendo in inglese. Con tutte le difficoltà e i rischi del caso, perché creare i contenuti per un blog (checché se ne dica in giro) è faticoso e per niente semplice. Quindi figurarsi farlo in un'altra lingua, per quanto bene la si possa conoscere.
Ora, io apprezzo particolarmente il gesto di Davide Mana perché, oltre a portare del bene a lui (glielo auguro fortemente), credo che possa portare del bene a molti altri. Perché? Vediamo.

Il Dr. Livingstone "costrinse" il signor Stanley ad esplorare mezza Africa.
E il Dr. Mana? :D

- Perché è (o per lo meno potrebbe essere) un pioniere. In tanti lo pensano, in tanti l'hanno anche detto (me compreso), ma lui l'ha fatto. Potrà sembrare brutto, detto così, ma la verità e che secondo me più di un blogger (io mi ci metto, nel mucchio, senza paura di sembrare opportunista) aspetterà di vedere i suoi risultati per decidere se buttarsi anche lui nella mischia internazionale. Potrebbe essere l'inizio di qualcosa di grande, per i blogger italiani "di genere". E, arrivo anche a dire, forse prima ancora di vedere i suoi risultati, qualche blogger si farà ispirare dal suo gesto e "getterà il cuore oltre l'ostacolo" (cielo, detesto prendere in prestito roba dai fascisti :D). Non ci credete? Intanto leggete qui...

- Perché (probabilmente) molti blogger italiani lo seguiranno. Se non nello scrivere, per lo meno nel leggere. Mi spiego meglio: quanti dei lettori del blog di Davide (quello in italiano, il mitico Strategie Evolutive) hanno mai avuto l'abitudine di leggere e seguire blog in lingua inglese? Attenzione, voglio sottolineare la parola abitudine. Perché probabilmente il 99% di voi/noi ha letto qualche volta degli articoli in inglese, ma quanti effettivamente seguono con assiduità blogger inglesi? Io, per esempio, no. Non ancora con assiduità, almeno. Anzi, mettiamola così: seguo certamente di più il blog di Alex Girola, o quello di Davide, o quello del Giobblin piuttosto che quello di Alex Scarrow, o di Martinez, o altri. Ecco, da ieri per me le cose sono già cambiate: il nuovo blog di Mana, Karavansara, lo seguo, e lo seguirò. Mi sforzerò di leggere anche gli articoli in inglese (oltre che i libri, cosa che già faccio abbastanza di frequente), di imparare espressioni colloquiali e modi di dire che non conosco, e anche di postare qualche commento sensato in inglese. Insomma, quello che voglio dire è che secondo me Davide si porterà appresso una fetta di lettori italiani che, grazie a lui, potrebbero cambiare le proprie abitudini. Roba grossa, se ci pensate.

- Perché dimostrerà (o per lo meno potrebbe dimostrare) che si può fare. Non solo bloggare in inglese, intendo, ma magari anche guadagnarci, con questo strano mestiere. Potrebbe addirittura diventare uno di quei casi da citare nelle discussioni, quando il popolo degli ottusi dirà "ma dai, che ci provi a fare, tanto...". Potrebbe dimostrare quanto il "mondo", per certi aspetti, sia diverso dalla nostra piccola Italia, troppo spesso imprigionata nelle sue convenzioni, nelle sue abitudini e nel suo torpore culturale e intellettuale.

- Perché, se il mito della caverna ha un qualche fondamento (e io credo che ce l'abbia eccome), tornerà a raccontare. In che senso? Nel senso che, conoscendolo, terrà informati i suoi lettori affezionati, o per lo meno i suoi colleghi blogger, con numeri, feedback, statistiche e quant'altro. Quanto tempo e fatiche in più gli ha richiesto scrivere in un'altra lingua? Quanto ci ha messo ha ricevere il primo commento da un lettore "straniero"? E la prima donazione per uno dei suoi "Agili Volumetti"? E quante visite in più al giorno dagli USA, dall'Inghilterra, da chissà dove? Questo ultimo punto è molto legato al primo, tanto che quasi si sovrappongono. L'unica differenza è che il primo punto si realizzerà a prescindere dalle future azioni di Davide, questo invece lo metto in conto perché ho una certa considerazione di ciò che fa e di come lo fa, e quindi penso che si avvererà pure questa "predizione".

Quindi, in conclusione, grande festa alla corte dei blogger.
La "migrazione", anzi, lo "sdoppiamento", visto che Strategie Evolutive rimane lì al suo posto, di Davide Mana potrebbe dare inizio ad una sorta di nuova era per i blogger italiani. Oppure, se anche mi dovessi completamente sbagliare, e la sua idea venisse accolta come il gesto estremo di un folle megalomane... Beh, almeno ci sarebbe di che discutere per un bel pezzo! :D
Nel frattempo... Good luck, dr. Mana!



E voi? Che ne pensate? Vi "trasferireste" mai all'estero con il vostro blog? Perché, e con che modalità? Ricordate: non fate piangere i poveri draghetti! ;)

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