Recensione - Time Riders II - Il Giorno del Predatore (A. Scarrow)

Rieccomi!
Come avrete notato, durante il lungo periodo di assenza sono almeno riuscito ad andare al cinema e a leggere anche qualche libro, ogni tanto. Meno male, così ho un po' di nuovo materiale da sottoporvi attraverso queste recensioni... Recensioni che, a volte, mi viene il dubbio che dovrebbero essere pubblicate nella rubrica Steampunk Junk, visto che sono sempre più spesso attinenti con il tema trattato di volta in volta dalla rubrica.
Tema che, da un paio di mesi a questa parte, è quello dei viaggi nel tempo, fatto sta che il nome della rubrica è stato provvisoriamente modificato in TimeTravel Junk. E ancora una volta andiamo a parlare di viaggi nel tempo grazie al secondo volume della serie Time Riders, di Alex Scarrow.

TITOLO: Time Riders - Il Giorno del Predatore
TITOLO ORIGINALE: Time Riders - Day of the Predator
AUTORE: Alex Scarrow

EDITORE: ReNoir
ANNO DI USCITA: 2010 edizione originale, 2011 in Italia

PREZZO: € 11,90 edizione brossurata
PAGINE: 448

GENERE: Fantascienza, avventura, TimeTravel Junk, ucronia/distopia, dinosauri, Young Adult





Va detto che, stavolta, sono andato praticamente sul sicuro. Dopo aver letto il primo libro della serie, ed averlo apprezzato parecchio, ero quasi convinto che Alex Scarrow non mi avrebbe tradito con il secondo libro della serie. E invece...
No, invece niente, non mi ha tradito. :D
Nella scorsa recensione ho scritto delle cose che suonavano più o meno così:
Il romanzo scorre che è una bellezza, sebbene non sia semplice entrare con i personaggi che, ahimè, sono dei ragazzini...
La trama è ben orchestrata e ben snocciolata attraverso i capitoli...
Ecco, diciamo che mi sento di sottoscrivere in pieno ciò che avevo scritto nella scorsa recensione. Anche questo secondo libro della serie me lo sono letteralmente divorato, perché Scarrow riesce a creare, nonostante i suoi protagonisti ragazzini, quella suspense e quel desiderio nel lettore di leggere ancora una pagina, ancora una e poi basta!


Dicevo, dinosauri.
In questo secondo volume della saga, il povero Liam viene mandato indietro nel tempo insieme alla nuova unità di supporto, che stavolta è femmina e si chiama Becks, per salvare... L'esistenza stessa dei viaggi nel tempo.
Peccato che, a causa di un piccolissimo errore, i due poveracci finiscano più o meno nel Giurassico, quando la Terra era ancora dominata dai nostri cari bestioni squamosi. Un bel problema, insomma. Soprattutto perché lì, alla base (la bolla temporale, ve la ricordate? Se la risposta è no, andatevi a riguardare la scorsa recensione! >_<), non hanno la più pallida idea del periodo in cui siano finiti i due colleghi. Brutta, bruttissima situazione.
Situazione che si va a complicare ancora di più quando Alex Scarrow ci si mette di mezzo con un altro elemento fantascientifico (più o meno fantascientifico, mettiamola così): una specie sconosciuta di predatori, che cacciano in branco, sono organizzati in maniera rozzamente gerarchica, sono cattivi, pericolosissimi e, soprattutto, terribilmente intelligenti.
Quanto intelligenti? Beh, mettiamola così: abbastanza da apprendere alcune cose dai visitatori di un'altra epoca. E ho detto tutto. Ed ecco che in un attimo si passa dalla brutta situazione di prima alla classica situazione di merda.
Situazione di merda accentuata dal fatto che i due agenti non sono soli, bensì si sono erroneamente portati appresso un codazzo di una dozzina di innocenti inconsapevoli e spauriti, assortiti tra brillanti studenti di scuola superiore, nerd e un professore.
Però... Aspetta, no, fermi un attimo. Dinosauri intelligenti... che imparano? Qui c'è qualcosa che non va, mi sono detto anche io. Insomma, voglio dire, se questi erano davvero così intelligenti, perchè accidenti si sono estinti come gli altri, anziché evolversi in qualcosa di... meglio?
Andando avanti, Scarrow lo spiega, e devo dire che sono rimasto anche piuttosto soddisfatto: l'idea del vicolo cieco evolutivo è davvero interessante, e soprattutto ben sfruttata, visto che poi, entrando in contatto con degli umani del XXI secolo... Non dico nient'altro, se no gli spoiler diventano davvero troppi. :D


Ok, quindi... Viaggiatori del tempo sperduti nel Giurassico, dinosauri intelligenti, caccia spietata... Tutto qui? No, nemmeno per sogno. Voglio dire, i nostri poveri viaggiatori dovranno pur trovare un modo di farsi riportare indietro, no? E questo modo... Beh, non potrebbe forse modificare la Storia? Certo che sì!
Quindi abbiamo da un lato Liam, Becks e le palle al piede che se la devono vedere con i dinosauri, e dall'altro... Beh, Maddy e Sal non se la passano poi tanto meglio.
Insomma, anche in questo secondo libro Scarrow somministra una discreta dose di adrenalina, i dinosauri ci mettono del loro per ridurre al minimo la quantità di youngadultitudine presente nella storia, e ringraziando il cielo ci viene (ancora) risparmiato un qualsivoglia quadretto amoroso all'interno della squadra. Questo, per me, è un grande valore aggiunto.

Note negative: un po' semplicistico il sistema architettato per "farsi trovare" nel Giurassico, e ancora troppo poco delineato il personaggio di Sal, che rimane un po' nell'ombra anche in questo secondo romanzo.

In conclusione
Drago d'Oro
E due. Sì però mo basta eh! :D
No, a parte scherzi, anche questo secondo draghetto è meritato, ribadisco ciò che avevo detto nella scorsa recensione e anzi lo rafforzo: lo stile è sempre pulito e scorrevole, la storia sempre avvincente, e il tocco young adult comincia a venire un po' meno. E questo a me piace.
Tanta azione, niente ammmore, e questo a me piace. :D
Ora aspetterò di leggere il terzo volume della saga, per capire se questo autore mi piace proprio tanto o se invece ha deciso di rimanere attaccato a questa formula che ha scoperto che funziona sul mercato della letteratura "per ragazzi". Vedremo...
Peccato per la ReNoir: ha annunciato da un pezzo l'uscita del terzo volume della saga, eppure ancora non ce n'è traccia. Penso quindi che aspetterò un altro po', dopodiché acquisterò direttamente l'ebook in inglese dal sito dell'autore. ^_^


P.S: Ho appena scoperto che Alex Scarrow ha un fratello, anche lui scrittore, Simon Scarrow, che ha pubblicato il romanzo Sword and Scimitar che tratta dell'assedio delle forze di Solimano alla roccaforte Ospitaliera di Malta nel 1565. L'argomento mi piace moltissimo, mi ineressa e lo conosco anche piuttosto bene... Chissà che non gli dia un'occhiata!

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