To write or not to write, this is the question!

Non ho resistito, ce l'ho messa: bellissima la moleskine de Lo Hobbit! :D

Dunque, come avrete intuito dal titolo, o miei perspicaci lettori, si parla di scrittura. E non di una scrittura "qualsiasi", badate bene, ma delle cose che ho in mente di scrivere.
Direte "Ma a noi che ce frega?". Niente, magari. Tuttavia il post in questo caso non è tanto per voi, quanto per me. In sostanza, cari lettori, vorrei chiedervi un consiglio.

Il fatto è questo: ho moltissime cose in testa, a livello di trama, intreccio e personaggi. E, come spesso capita a me (ma non solo, voglio sperare) a tante cose in testa corrisponde poco tempo per realizzarle. Avete notato come i post sul blog si siano ridotti ad un paio a settimana (quando va bene), per non parlare poi del lunghissimo periodo di assenza al quale ha fatto seguito un naturale calo di visite giornaliere al blog. Insomma, le idee ci sono ma manca il tempo, e io sono indeciso in merito a quale di queste idee mettere a frutto per cavarne fuori qualcosa. Per questo, mi sono detto dopo aver letto diversi articoli di colleghi blogger, ho scelto una volta tanto una strada "comoda": farmi consigliare proprio dai destinatari del racconto, ovverosia voi lettori.
Ora sottoporrò alla vostra attenzione le idee per le  cose che vorrei scrivere a partire da... Subito.
  1. Uno spin-off di Due Minuti a Mezzanotte. Con Alex ne ho anche parlato, l'idea è quella di uno spin-off dal sapore post-apocalittico, con un panorama di devastazione e morte e uno stile simile a quello di Vecchio Logan, per intenderci.
  2. Un racconto ecopunk. E' una delle idee che mi ronzano in testa con più forza, al momento, visto che molte cose le ho ben precise in mente. Non posso anticiparvi granché, ma posso dirvi che dentro ci sarà energia solare, grossi robot in stile Gundam, geopolitica spicciola e tanto Mediterraneo.
  3. Ampliare, editare e impaginare il famoso racconto per HydroPunk. Che a questo punto dal concorso riprenderebbe l'idea originale e l'ambientazione, per poi essere un ebook a parte la cui uscita potrebbe precedere quella della mitica antologia che aspettiamo dal Minuetto Express.
  4. Un racconto science-fantasy ispirato da questo articolo. Adoro ispirarmi a cose lette sui giornali, in articoli di approfondimento o curiosità varie... Per i più pigri, ecco il titolo dell'articolo: Un'esplosione stellare colpì la Terra nel Medioevo.
  5. Un racconto di azione/spionaggio/avventura (forse... pulp?) ispirato da quest'altro articolo. Come sopra, per i più pigri riporto il titolo dell'articolo in questione: "Fuga dei muscoli": 7 atleti camerunensi scompaiono dal Villaggio Olimpico.
  6. Un racconto in stile J. G. Ballard (sì, insomma, niente paragoni, è un esempio! :D). Per la precisione, una storia ambientata all'interno della discarica di Malagrotta, ispirata da alcune riflessioni e dalla lettura de L'isola di cemento, di Ballard appunto.
Ecco, ho messo sul piatto le mie idee. Ovviamente a queste si aggiunge la settima opzione: datti all'ippica, piantala coi racconti e ricomincia a postare sul blog. Quindi, a questo punto, vi passo la palla, chiedendovi il fatidico consiglio:

Cosa vi interesserebbe di più leggere? Quale delle idee proposte vi sembra più stuzzicante, "migliore"? L'idea non è quella di scrivere "su commissione", ovviamente, ma semplicemente quella di chiedere un consiglio spassionato a chi poi quel racconto (si spera) lo leggerà.
Aspetto con ansia i vostri commenti e i vostri suggerimenti! ^_^

13 commenti :

  1. Io sono di parte e voto lo spin-off di 2MM, oppure il racconto Hydropunk :)

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  2. Scrivere "ecopunk" nel 2013 è come scrivere "rocketpunk" nel 1965 - inventarsi un'etichetta inutile per definire ciò che è inevitabile come se fosse qualcosa che facciamo solo noi.
    È ridicolo.
    Opinione personale, ovviamente.

    Detto ciò, Gherardo, io sono sempre più convinto che l'unica regola sia "scrivi quello che ti piace", seguita a ruota da "Finisci di scrivere ciò che hai cominciato".
    Quindi non metto becco nelle tue scelte.
    Scrivi!

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  3. Io sono di parte perchè sei stato malizioso nell'accostare Old Man Logan a 2MM! Quindi voto spin-off. Sperando di vedere prima o poi anche gli altri! :D

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  4. Prova a scrivere un trama di base per tutti, e poi vedi quale Vuoi scrivere :D

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  5. @Alex & Buta
    Mi pare di capire che lo spin-off sarà la prima cosa ad essere messa in cantiere! :D

    @Domenico
    Il fatto p che io VOGLIO scrivere tutte queste cose. Mi piacerebbe sviluppare le idee, buttare giù cose... Il problema è che il tempo a disposizione è poco, e devo fare una selezione. Almeno per cominciare...

    @Davide
    Ok, ho capito, mi lascio percuotere dal tuo imperativo e vado a fare il mio lavoro. :D
    Per quanto riguarda la questione dell'ecopunk non ho ben capito se sono d'accordo con te. :D
    Che cosa intendi per "inevitabile"? L'evoluzione della tecnologia nella direzione delle energie rinnovabili? Per quanto la cosa sia discutibile, io sono d'accordo in linea di massima. Invece sull'inutilità dell'etichetta... Insomma, alla fine il suffisso -punk e il genere fantascientifico dei racconti che dovrebbero "aderire" a questo genere potrebbero bastare per dare un senso all'etichetta... No? Senza contare il fatto che, per me, i sottogeneri del -punk sono più delle "facezie letterarie" che non dei veri e propri sottogeneri: basta pensare allo squidpunk di VanderMeer o all'elfpunk di Swanwick... Si fa per ridere, mettiamola così! :D

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  6. Scrivere fantascienza nel ventunesimo secolo senza che un elemento ecologico entri nella trama è praticamente impossibile, se si scrive una narrativa viva e non ci si limita a replicare modelli vecchi di quarant'anni.
    Se un interesse per l'ambiente - naturale o artificiale, reale o immaginario - è sempre stato presente nella fantascienza, non credo di aver letto un romanzo uscito negli ultimi cinque-dieci anni che non avesse un elemento ecologico (non nel senso di "che belli i panda!", ma nel senso di interessarsi all'ambiente, ai rapporti fra specie, all'evoluzione degli ecosistemi).
    Tutto questo, con alcuni lavori assolutamente imprescindibili, e senza la necessità di inventarsi un'etichetta, scrivere un manifesto, cercarsi una legittimazione a chiacchiere anziché scrivendo.
    Poi, ok, io sono malvagio.
    Però a me i manifesti fanno sempre un po' ridere, perché raramente inventano qualcosa di diverso dalla ruota.

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  7. Anche a me i manifesti fanno ridere, però nel senso buono! :D
    L'idea del manifesto lo trovo un simpatico elemento old-fashioned, mettiamola così. Comunque ora ho capito quello che intendevi, e in effetti mi trovo abbastanza d'accordo.
    Però...nessuno ha ancora scritto fantascienza con tecnologia interamente basata sull'energia solare...no?
    *iniziano le ricerche...*

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  8. My two cents: vai di 2MM. E' un buon momento per farlo.

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  9. Per me, bisogna dare la precedenza a quello che ci si sente di più, a quello che viene in mente più spesso quando si pensa ad altro. Altrimenti continuerà a venirti in mente anche se stai scrivendo altro.
    Leggendo i tuoi punti, direi che quello in cui sei più avanti è il racconto "ecopunk". Quindi vai con quello, senza dubbio.
    Non sono d'accordo con Davide Mana sull'etichetta Ecopunk: se è vero che un elemento ecologico nelle opere moderne c'è quasi sempre, è anche vero che molto raramente è l'elemento centrale della narrazione.
    Il Moro

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  10. Esplosione stellare nel medioevo! Ma aggiungo: il medioevo di un mondo alternativo... ;-)

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  11. Macchè ippica! Che poi di questi tempi se la passa maluccio. Voto per ballardata in Malagrotta, essendo Ballard uno dei miei preferiti e l'ambientazione in "discarica" è geniale. Secondo voto è per la "fuga dei muscoli" , pure qui l'ambientazione mi sembra ottima e le premesse, allettanti. Voto questi due ma non escludo tutto il resto di fantascienza che hai "ponzato" e che promette senz'atro bene.

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  12. Wow! Due voti che non mi aspettavo! ^_^
    Intanto vi comunico che qualcosa l'ho già iniziata... L'imperativo alla fine è stato efficace, tantopiù che in concomitanza sono usciti un paio di post, altrove, che mi hanno fatto riflettere... Però mi commuove vedere tanto interesse in chi mi lege! :°)

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  13. Voto il simil Ballard! Così magari riusciamo a passare davanti alla discarica iniziando un discorso diverso... ^^

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