Vita da Teatrante - Episodio 1 - Nonnina in fuga

No, fermi, vi prego, non chiudete subito la pagina. Vi assicuro che non sono un megalomane che ha intenzione di saldarvi i testicoli alla sedia parlandovi dei suoi ritmi di vita "da artista", o di altre cose di questo genere.
Vedete, il fatto è che, qualche giorno fa, mi è successa una cosa tanto assurda quanto esilarante. E questa cosa è accaduta, almeno apparentemente, proprio in virtù del mio mestiere di "teatrante". E poiché non è proprio la prima volta che mi capitano cose di questo genere, mi sono detto: "Perché non farci una piccola rubrica e raccontarle sul blog? Potrebbe essere divertente!".
E così ho fatto.
Quello di oggi è il primo post della serie Vita da Teatrante, miniserie di post domenicali che voglio da un lato farvi sorridere, dall'altro rendervi partecipe della realtà allucinante con cui mi trovo ad avere a che fare quasi ogni giorno. :D
Ok, oggi lo posto quasi alle undici di sera, ma non fate i pignoli: dalla prossima settimana miglioreremo...

(1) Nonnina in fuga

Dunque, qualche giorno fa, in concomitanza con la settimana di Carnevale, io e il mio gruppo ci troviamo a dover fare uno spettacolo teatrale per le classi di una Scuola Elementare. Uno spettacolo molto simpatico, inserito all'interno di un progetto sull'ecologia. Scenografie con materiale riciclato, costumi idem... Insomma, una cosa interessante. 
Tuttavia la scuola, non disponendo di un luogo idoneo alla rappresentazione, ci ha "dirottati" nel teatro della bellissima parrocchia nelle vicinanze. Arriva quindi il momento per me, che devo organizzare l'allestimento della scena e il montaggio degli ammennicoli tecnici, di andare a vedere il suddetto teatro. All'ufficio parrocchiale una simpatica e cordiale signora mi dice:
"Guardi, vada giù, di fronte al teatro c'è una cappelletta, lì ci trova la signora L. che le apre il teatro, è una signora con i capelli corti biondi"
Al che io scendo e mi accorgo che nella cappelletta stanno dicendo messa... E a quel punto che fai, entri chiedendo della signora L.? Certo che no, non sarebbe carino. Quindi sono rimasto in attesa fuori dalla cappelletta (non vi dico il freddo...), sperando di riconoscere questa fantomatica signora L.
Ad un tratto, dopo circa un quarto d'ora di attesa, vedo uscire dalla cappelletta (la messa era ancora in corso) una signora: un po' anziana, capelli corti, bionda.
"Potrebbe essere lei!" mi dico.
Mi avvicino con un'aria di cortese deferenza.
"Mi scusi signora..." le dico.
Ed è a quel punto che la simpatica nonnina mi nota e cambia prontamente direzione dicendomi concitata
"No no mi dispiace non ho niente, non ho niente!"
Per qualche secondo rimango basito. Poi capisco.
Cerco di fermarla.
"No, guardi, signora, non sto chiedendo l'elemosina!"
Al che la signora si ferma e decide di prestarmi attenzione. Meno male! Penso che, magari, prima di chiedere se sia lei o meno la signora L., sarebbe carino spiegare chi sono. E dico...
"Buongiorno, sono il regista dello spettacolo teatrale..."
Non faccio neanche in tempo a finire la frase che quella subito si volta dall'altra parte e fugge via, dicendo
"No no grazie! No! No!"
E scappa. Nel senso che non c'è stato verso di spiegare, è proprio andata via.
...
E niente, io sono rimasto lì, come uno scemo.
Ancora adesso mi chiedo: ma che accidenti pensava che le volessi chiedere? :D

Certo che ne gira di gente strana eh...

2 commenti :

  1. Ma non è che ti eri vestito con un bustone nero da pattumiera? hai visto mai, lo spettacolo "ecologico" etc, etc. perchè si darebbe il caso che la "nonnina" ti abbia preso per un barbun.

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  2. :D
    No secondo me la cosa inquietante è che questa è scappata non appena mi ha sentito pronunciare "regista teatrale"... :D
    Magari pensava che la volessi scritturare XD

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