Serendipità

Questo è, appunto, un post sulla Serendipità. E mi sembra giusto aprirlo con la definizione di serendipità data dal biomedico americano Julius Comroe.
Serendipity is looking in a haystack for a needle and discovering a farmer's daughter.
La Serendipità è cercare un ago in un pagliaio e trovarci la figlia del contadino. Straordinario.
Secondo Massimo Mongai, che ha scritto il divertentissimo manualetto Come si scrive un romanzo di genere, la Serendipità è proprio uno degli strumenti indispensabili per uno scrittore (o aspirante tale). Gli dedica (Oddio... "le" dedica? Perché forse la Serendipità è femmina...) un breve ma chiarissimo paragrafo sul suo manuale, in effetti.

Che poi mi sono reso conto che è davvero facile confondere la serendipità con la "botta di fortuna", forse perché sono due cose davvero molto simili... Eppure non sono la stessa cosa. La botta di fortuna ti porta, per esempio, a trovare esattamente ciò che stavi cercando. La serendipità no! La serendipità ti porta a trovare tutt'altro, di solito, solo che quel "tutt'altro" ti è più utile (a volte fondamentale!) di quello che, in effetti, cercavi.
Serendipità è trovare qualcosa senza sapere che lo si stava cercando.
C'è un film (carino, niente di più) con John Cusack e Kate Beckinsale su questa cosa. Ovviamente lì si parla d'amore.

Ora, a me la domanda sorgerebbe spontanea: perché parlare di serendipità?
Beh, perché è importante, ad esempio. O perché è un argomento interessante, quando si parla di creatività.
O forse perché, qualche giorno fa, mentre cercavo alcune informazioni sulle conversioni religiose*, ho scoperto l'esistenza di una consistente eresia cristiana, derivata dal cattolicesimo ortodosso, più o meno, molto diffusa in Oriente intorno al V secolo a.C. Il Nestorianesimo. E mi è suonato un campanello, ho sentito come una vocina che diceva "Ehi! Dai un'occhiata qui!". E vallo a sapere che, nel suo famosissimo romanzo, James Hilton immagina che il Nestorianesimo sia la "religione ufficiale" degli abitanti della mitica Shangri-la!

Serendipità.
E una storia che prima era solo un minuscolo embrione rinchiuso in una stanzetta di servizio del mio cervello ha ora cominciato a prendere corpo sul serio. E, diamine, c'entrano eccome i nestoriani!** Ma magari di questo parleremo un altro giorno, nella rubrica progetti misteriosi.
Come dite?
Non c'è una rubrica progetti misteriosi su questo blog?
Beh, ora c'è.

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* Sì, parleremo di questa cosa. Giuro che è interessante.
** Che sì, sembrano i rettiliani, ma non così cretini.

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