Martellate 'sta ceppa

Lo so, è una vita che non posto sul blog.
In effetti è da prima della fine dei Mondiali di Calcio... Roba tosta, sono passati mesi.
E, se proprio devo dirla tutta, l'intenzione era di continuare così ancora per un po'. Per un bel po', almeno fino a quando non avrei definitivamente capito cosa fare di questo mio piccolo angolo di internet: riprendere ad abitarlo, togliendo un po' di ragnatele, o chiudere definitivamente bottega, magari appendendo fuori un bel cartello vintage?
Ancora non so quale sia la decisione migliore.

Però...

Però.

Oggi è comparso un bellissimo ma tristissimo post sul blog dell'amico +Davide Mana, il post che poi ha ispirato il titolo di questo post.
Leggetelo, è importante.
Fatto? No? In ogni caso lo riassumo.
Il ragionamento, o meglio, la conclusione del ragionamento è la seguente: la "Gente" è veramente così spaventata dalle novità?!
Possibile che basti un solo, minimo "sgarro" alle regole della "normalità" per essere additati, o peggio, allontanati?!
Pare di sì.
Pare che basti adottare nuove strategie di marketing per vedersi, per esempio, togliere l'amicizia da facebook. Pare che basti (orrore!!) chiedere 3,99 € per 150 pagine di racconti per veder scemare le condivisioni, e il passaparola.
Pare che basti fare un mestiere "diverso" per sentirsi dire "Sì, vabbè... Ma di lavoro che fai?!"
Pare di sì.
Perché pare che il vecchio detto giapponese che ha dato il titolo a entrambi i post e secondo cui "il chiodo che sporge viene martellato", beh... sia vero.

Una tavola che mostra un disegnatore di fumetti.
Indovinate? L'opera da cui è tratta si intitola... "Un lavoro vero."
E allora?
E allora io, personalmente, mi sono rotto il cazzo.
Sì, l'ho detto.
Non ne posso più di un Paese dove le novità sono viste come fumo negli occhi, dove ogni idea "rivoluzionaria" viene guardata storta, perché potrebbe essere un modo per fregare il prossimo.
Un Paese dove chi fa qualcosa e non chiede niente in cambio è visto con sospetto, perché "ci sarà qualcosa sotto"... Oppure, se fa un lavoro "creativo" e chiede in cambio denaro è un cialtrone, perché "tanto tu lo fai per passione no?"
In cui il lavoro che non sia "manuale" non è lavoro.
Un Paese in cui ci si rassegna in continuazione al fatto che il crowfunding non funzionerà mai; in cui c'è ancora gente che "ma davvero compri su eBay?? Non lo sai che ti clonano la carta di credito?"; e ci sono pure quelli che "ma dai! Hai comprato whatspp? Ma se lo disinstalli e lo riscarichi puoi averlo gratis!" e via discorrendo.
E' frustrante vivere in un posto così, e avere la sensazione di essere in una palude. Ché se ti appisoli un attimo ecco che sprofondi anche tu.

E allora io voglio fare il chiodo che sporge, e dire agli altri chiodi che sporgono che io il mio lo faccio.
E no, non posso partecipare al launch party di The Hand of Isfet, perché non sono su Faccialibro e non ci voglio essere.
Però posso usare il mio angolino di rete per dire che "ehi, esiste il launch party del nuovo capitolo della saga più figa del III Secolo d.C.!" E se fossi in voi parteciperei, ché la festa sembra maledettamente divertente.

E posso dire che è finalmente uscito Asteria alla Corte di Minosse (e io l'ho preordinato, gnè gnè gnè!) che è una figata con una copertina meravigliosa e che mischia il peplum con i robot giganti di Go Nagai e un cattivo che è meglio dellaRegina Himika; e posso dire anche che storie come queste e come quelle dedicate a Maciste dall'amico +Alessandro Girola sono cose che resuscitano un genere, perché porco mondo provateci voi a scrivere nel 2014 Maciste contro Freud e farlo uscire fuori così figo!

E queste cose le posso dire, e quindi le devo dire, perché sono anche quelli come me, che divorano libri e articoli e poi sono troppo fottutamente pigri per scrivere una maledetta recensione su Amazon, ad avvelenare il sistema.

Con questo post voglio raggiungere voi lettori, per quanto pochi possiate essere, e anche voi, passanti di qui per caso: non siate pigri. Non rallentate il segnale, che sempre più spesso rischia di somigliare all'elettroencefalogramma piatto della vita culturale del nostro Paese.
E voi, martellatori di chiodi che sporgono, martellate 'sta ceppa! Ci saranno sempre chiodi che sporgono, cose che non vanno come voi vorreste, onde anomale a spezzare la calma piatta della mediocrità che volete imporre, con gabbie di regole e cavilli, con badilate di "non funzionerà mai".
Funzionerà, invece.
Ci vorrà tempo, e fatica, perché voi siete ovunque.
Ma funzionerà.

Nel frattempo, amici miei, comprate ebook. E libri.
E leggeteli.
Parlatene bene ad amici e parenti. Se vi chiedono "lo trovo da scaricare?" mandateli affanculo.
Condividete. Recensite.
Plaunch party su facebook.
artecipate ai
Premiate la creatività e l'audacia di chi sperimenta, di chi osa. Di chi fonda una factory, o di chi parla di fumetti in maniera intelligente e approfondita. "Come se fossero una cosa seria."

3 commenti :

  1. Ti ho linkato quest'articolo su Twitter e su G+.
    Credo che meriti di essere diffuso.
    Ciao.

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  2. Grazie Nick! ^_^
    Lo spirito del post è proprio questo... Condividere, spargere la voce, far conoscere pensieri, idee e possibilità.
    Situazioni come questa, pensieri come questo, sono cose che mi fanno tornare la voglia di postare!
    Grazie ancora.

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  3. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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